Delega fiscale, M5S: Riordino giochi priorità. Lega: Allineare aggi. Popolari: Si smetta di giocare Barbanti, Busin e Sberna, membri del comitato ristretto fanno il punto sulla tassazione: Forte sperequazione fra le varie tipologie di gioco

Passata la tornata elettorale delle Europee, nei prossimi giorni tornerà al lavoro il comitato ristretto nato in seno al Parlamento per seguire i lavori di attuazione della Delega fiscale. Questa settimana il VELINO ha intervistato tre esponenti di formazioni politiche, la Lega Nord e il Movimento Cinque Stelle – che nel corso di questa campagna si sono contraddistinte per il loro atteggiamento “euro scettico” – e i Popolari per l’Italia. All’esponente del Carroccio Filippo Busin, al pentastellato Sebastiano Barbanti e al popolare Mario Sberna è stato chiesto di fare il punto sull’articolo 14 delle Delega che prevede il riordino del settore dei giochi con vincita in denaro.

Per Busin nei decreti delegati va introdotta una norma che preveda di allineare gli aggi. “L’allineamento degli aggi è necessario – ha spiegato – per una questione di equità vista la forte sperequazione fra le varie tipologie di gioco”. Peraltro “le risorse in più che ne derivano si possono utilizzare per la cura e la prevenzione del gioco d’azzardo patologico, magari coinvolgendo le asl territoriali”. Per quanto riguarda il timing dei diversi decreti d’attuazione del ddl fisco, quelli relativi all’articolo 14 non arriveranno prima di settembre e che su di essi occorrerà lavorare insieme ad altre commissioni, a partire dalla Affari sociali.

Secondo Barbanti “Sull’attuazione della delega fiscale il governo è partito bene. L’inizio dei lavori è buono però ciò di cui avremmo voluto parlare fra le priorità è il riordino del settore dei giochi. Del resto – ha ricordato – è necessario riordinare il comparto sia per una questione di gettito sia per tutelare il diritto alla salute”. Sul fronte del gioco d’azzardo, Barbanti ha ricordato che è importante intervenire subito perché “esiste un disagio sociale molto avvertito: come per le sigarette noi del M5S stiamo cercando di capire i pro e i contro a livello economico ovvero se il gettito che ne deriva non debba poi andare tutto a sostenere i costi delle dipendenze”. Ancora, per il deputato del Movimento Cinque Stelle, più che “allineare gli aggi bisognerebbe aumentarli laddove il gioco crea una più alta dipendenza e destinare magari quelle risorse alla cura e alla prevenzione delle dipendenze”.

Chi ritiene che “la sperequazione che c’è sugli aggi è assurda” è Mario Sberna, rappresentante dei Popolari per l’Italia, altro membro del comitato ristretto. “In commissione Affari sociali alla Camera al momento è in discussione un ddl dedicato alla ludopatia ma ci si occupa specificamente dell’aspetto socio-sanitario. Invece secondo me bisogna occuparsi di un altro aspetto ovvero dello Stato biscazziere. La sperequazione che c’è sugli aggi è assurda però – ha precisato Sberna che è anche membro dell’intergruppo parlamentare contro il gioco d’azzardo – la mia lotta è perché si smetta di giocare. L’unico spazio è quello di combattere contro la pubblicità ai giochi con vincita in denaro e agire di più sul versante delle multe”.

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