Fisco a misura di famiglia

UNA NO-TAX AREA PARI ALLA SOGLIA DI POVERTA’ RELATIVA PER OGNI FIGLIO CHE VIVE IN CASA

«Un fisco a misura di famiglia». Lo chiede Mario Sberna, candidato in Parlamento per la lista Scelta civica per l’Italia con Mario Monti nel collegio di Lombardia 2, sposando le proposte del Forum nazionale delle associazioni familiari.
«L’attuale sistema fiscale italiano – spiega Sberna – è centrato prevalentemente sul principio dell’equità in senso verticale: al crescere del reddito, aumenta – attraverso aliquote progressivamente crescenti – l’imposizione fiscale, in quanto maggiore è la capacità contributiva. Non si tiene conto invece del principio di equità orizzontale, cioè delle palesi differenze contributive, a parità di reddito, tra un singolo e un nucleo familiare composto da più persone. L’equità orizzontale si realizza oggi, ma solo in minima parte, con un sistema di detrazioni, che tengono in scarsissima considerazione la presenza di figli che con quel reddito devono vivere, crescere ed educarsi. Si arriva così al paradosso per cui una famiglia monoreddito, con coniuge e 4 figli a carico e reddito lordo di 50mila euro (8.333 euro a testa) paga 220 euro in più di imposte rispetto alla coppia senza figli dove entrambi i coniugi guadagnano 25mila euro ciascuno (50 mila euro complessivi).
«Ho accolto con piacere l’approvazione, nella recente legge di stabilità finanziaria, delle nuove detrazioni per famiglie con figli perché vanno nella direzione giusta verso il compimento dell’equità orizzontale. Ma sono ancora troppo poco ».
Cosa propone, dunque?
«Il mio sogno è lo stesso del Forum delle associazioni familiari ed ha un nome e cognome: Fattore famiglia. Prevede di istituire una no tax area, un’area non tassabile, proporzionata alle necessità primarie della persona, calcolata annualmente su base Istat, proporzionale ai carichi familiari».
Ma una misura di questo tipo non finirebbe col penalizzare i cosiddetti incapienti?
«Ed infatti sarebbe utile verificare l’area di incapienza, introducendo gradualmente la tassa negativa»

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