Chi sono

Sono nato a Brescia il 19 settembre 1960. Sono sposato da 28 anni con Egle. Credo nell’indissolubiltà del matrimonio. E oltretutto sono anche fortunato: perché dopo più di un quarto di secolo sono ancora innamorato di mia moglie. Con lei cresciamo tre figli naturali, un figlio adottato e figli in affido familiare di lungo periodo. Attualmente sono con noi: Francesco 23 anni, educatore professionale, Daniele 18 disoccupato (come tanti, troppi nel nostro Paese), Marialetizia 15 studentessa, Aurora 9 ed Emanuel, 7 anni.
Nel 1992 siamo partiti in Brasile come volontari in un progetto di cooperazione e sviluppo. Tornati dopo quattro anni, Egle ha ripreso il suo lavoro (assistente domiciliare anziani e diversamente abili), io ho lavorato per tre anni in un organismo di volontariato e, dal 1998, lavoro all’Ufficio Missionario della Curia di Brescia; da gennaio 2006 il Vescovo mi ha nominato Amministratore del Seminario Vescovile della Diocesi di Brescia; inoltre svolgo il ruolo di Coordinatore in una Cooperativa sociale di inserimento lavorativo per persone svantaggiate.
In diocesi mi sono occupato anche di Migranti e di Giustizia e Pace presso le apposite Commissioni diocesane.
Sono stato eletto nel 2003 Consigliere comunale a Brescia con delega speciale del Sindaco per i temi della Pace, della solidarietà e dell’immigrazione, tuttavia mi sono dimesso dopo essere stato eletto nel 2005 come Presidente dell’Associazione nazionale Famiglie Numerose, da noi fondata e che abbiamo presieduto fino alla mia candidatura alla Camera.
Dal 2009 al 2012 sono stato membro del Consiglio Direttivo nazionale del Forum delle Associazioni familiari.
Sono laureato in Scienze Religiose presso l’Università Cattolica di Brescia e sto frequentando il Master in Scienze del Matrimonio presso la Pontifica Università Lateranense.
Ho scritto alcuni libri: uno in portoghese, in Brasile, sul cooperativismo (testo adottato dalla Caritas di quel Paese); uno sulle tematiche dei nuovi stili di vita (Questione di Stile di vita, Brescia 1998), uno sul problema del debito estero dei Paesi poveri (Un Debito senza fine, Brescia 2000), uno sul volontariato internazionale (La Civiltà del Villaggio, EMI Bologna 2002), uno sulle famiglie numerose (Tutti Vostri?, Ed. Messaggero Padova 2005).

18 Responses to Chi sono

  1. Carmelo Principato says:

    Carissimo Mario la ringrazio per tutto quello che sta facendo per i più deboli e Le auguro un proficuo lavoro, come parlamentare a servizio di tutti gli italiani.

    • admin says:

      Carissimo Carmelo, grazie a Lei per essersi fermato a dedicarmi un saluto e una parola di sostegno e conforto! Un caro saluto a Lei e ai Suoi cari
      Mario Sberna

  2. ernesto says:

    riprendendo la tua frase: “inoltre svolgo il ruolo di Coordinatore in una Cooperativa sociale di inserimento lavorativo per persone svantaggiate”…… Bravo…ti e’ andato tutto bene….operi nel sociale e …… vorrei vederti operare in una situazione diversa! Ti calano sulla testa gli ispettori del lavoro per la tua: Cooperativa sociale di inserimento lavorativo per persone svantaggiate… ti chiudono tutto..ti multano…e ti mandano davanti al giudice penale….Accusa: Caporalato….. e dopo 4 anni di sofferenze…buttata via un’azienda… tutti disoccupati…. poi ti dicono: ci siamo sbagliati…..era tutto in regola….non e’ successo niente….e ti ritrovi SOLO…. vecchio…disabile … e nessuna voglia di fare!!! Hai capito perche’ non riesco a condannare quello che ha sparato….?

    • admin says:

      Gentile Ernesto, capisco la rabbia e la costernazione ma nessuno, mai, può essere anche solo lontanamente giustificato per aver commesso un crimine così efferato! Preiti è un delinquente, e nulla può anche minimamente ridurre la portata del suo violento atto. Che poi ci siano molte, troppe ingiustizie in questo Paese è un dato evidente: compito della politica è almeno ridurle; non so se sarò in grado di apportare qualche frutto, di certo so che mi impegnerò con tutte le mie forze. C’è un’antica canzone brasiliana molto bella che dice, più o meno: “So che la vita dovrebbe essere ben migliore… so che lo sarà!”. Ecco, con la medesima fiducia e speranza, La saluto cordialmente
      Mario Sberna

  3. Ambrogio Dell'Orto says:

    sono un prof di religione..
    in classe abbiamo parlato della vostra storia e sono sorte osservazioni interessanti:
    come è possibile,di questi tempi, mantenere una famiglia di sette persone con 2000 euro?
    com è possibile mettere al primo posto gli altri rispetto alla propria famiglia?
    quali sono i motivi che vi hanno spinti a queste scelte?

    • admin says:

      Caro Professor Ambrogio, mi spiace ritardare così tanto la risposta, in classe ormai sarete passati ad altri temi: chiedo scusa, non sono proprio riuscito a rispondere subito. Comunque, anche se rapidamente, ci tengo a dire due parole:

      1) Come si fa con 2.000 non lo so perché ne prendo molti di più da almeno 2/3 anni (2.500 era già il mio stipendio, 800 quello di mia moglie Egle, 400 da nostro figlio Francesco che lavora). Piuttosto come si fa con 1.000 euro, visto che tante famiglie sopravvivono con quel poco. E’ a loro, veri eroi del quotidiano, che dobbiamo guardare nelle nostre politiche di sostegno, per ridare dignità e speranza a chi soffre davvero.

      2) Ma alla nostra famiglia non manca nulla, per grazia di Dio, di quel che davvero serve, mentre ad altri (gli altri che diventano la mia famiglia, la famiglia umana) sì; il Catechismo insegna peraltro proprio questo, cioè che il Matrimonio è dato come servizio altrui (agli altri). I nostri figli hanno condiviso il ciuccio fin dalla culla (come tutti i figli di famiglia numerosa) per cui approvano la scelta fatta perché hanno coltivato il dono della solidarietà e generosità. Si sarebbero stupiti del contrario, a dire il vero. Dunque non è difficile: basta spartire quel che si ha nel piatto (Giovanni Paolo II insegnava che il superfluo, etimologicamente, non è ciò che sta fuori dal piatto ma ciò che sta nel piatto; insomma: devi condividere ciò che hai).

      3) Non è un motivo, è un nome: Gesù.

      Grazie profe, a presto

      Mario

  4. GIANCARLO says:

    L’ho scoperta per caso ascoltandola cinque minuti ad una trasmissione radiofonica su Radio24. Non sono un elettore del suo gruppo e neanche sostenitore della chiesa ma sono rimasto affascinato dall’uomo che porterà sicuramente tutta la sua positività all’interno di una classe politica “marcia e corrotta”. Ogni tanto una boccata di ossigeno per continuare a sperare…grazie.
    Tanti tanti tanti auguri….

    • admin says:

      Grazie a Lei! Pensi che quel che cerco di fare ed essere non è altro che l’insegnamento della Chiesa (la Dottrina Sociale), che è un respiro davvero Alto: se Le piace, non è poi così lontano. E’ stato molto gentile, un caro saluto

      Mario Sberna

  5. Mauro says:

    Signor Mario, anch’io come Giancarlo l’ho sentita su radio 24.Devo dirle che mi è molto piaciuto come a tenuto testa a Cruciani, che la voleva portare a dire cose che lei non pensava.
    Mi è parso una persona concreta, seria e onesta, con i piedi per terra conscia della sofferenza delle famiglie e dei lavoratori delle fascie più deboli del paese. Famiglie e lavoratori che però sisono trovati
    molto penalizzati dal governo del leader di Scelta Civica, non nego che la situazione era ed è drammatica, ma forse una maggiore attenzione verso chi stava peggio nel paese mi sembrava doverosa.
    Spero che lei possa e riesca a portare i suoi colleghi di partito a una dimensione più vicina alla vita reale della gente, sono sicuro che farà del suo meglio.
    Un grande in bocca al lupo per la sua Attività in Parlamento e se mi permette infine un consiglio,
    mantenga un dialogo con gli esponenti del M5S, sono ad ora l’espressione e i portavoce del cambiamento che spinge dal basso.

    • admin says:

      Gentile Mauro, grazie per le parole di stima che mi rivolge, cercherò sempre di esserne degno. Anch’io ascolto spesso la Zanzara (e mai avrei immaginato di parteciparvi come ospite); Cruciani è bravo: può non piacere (ma allora basta cambiare canale) tuttavia come pochi sa presentare vizi e virtù del popolo italiano (e dei politici!). Rispetto al governo Monti: è vero che non ha sostenuto adeguatamente chi soffriva di più, e non ho mancato di ricordarlo in tempi non sospetti, tuttavia la situazione in cui ci aveva messo il non-governo precedente era semplicemente drammatica. In così poco tempo, forse, non si poteva fare di più e meglio; e probabilmente, non ci fosse stato quell’anno di governo guidato dall’eccellente Monti, oggi saremmo alle barricate per le strade. Di sicuro continuerò a stare nella vita reale della gente, proprio per non dimenticarmi delle fatiche e delle sofferenze di chi ha più bisogno. Sono anche certo che in questo cammino, non solo nel M5S, troverò persone capaci di rispondere ai sogni e ai bisogni della gente. Un caro saluto e grazie ancora,

      Mario

  6. Michele says:

    Gentilissimo Mario ti ho scoperto per caso stamane e sono veramente compiaciuto del tuo atteggiamento tenuto sia nel parlamento che nella vita sociale.
    Diffondere la parola della famiglia e facile,(lo fanno quasi tutti i politici da destra a sinistra) ma mettersi al servizio della famiglia e della comunità come stai facendo tu è molto importante, l’esempio è fondamentale.
    grazie per la tua disponibilità verso gli altri
    buon cammino
    Michele

  7. Silvia says:

    Ciao, ti ho ascoltato su radio 24 e mi sei piaciuto ma poi incuriosita, leggendo dal tuo sito mi sei sembrato un’intransigente religioso distaccato dalla nostra realtà’ sociale che prevede lesbiche, gay,coppie di fatto, etd. Credi che l’Italia, in questo senso,debba rimanere ancora indietro in materia legislativa rispetto al resto dell’Europa?persino il Papa attuale sembra più avanti rispetto a molti politici ipocriti e moralisti…tanto family day di facciata

    Io non faccio parte di nessuna delle cat sopra…

    • admin says:

      Cioè dovrei fare come il Sig. Barilla, recitare il mea culpa onde evitare pericolose azioni contrarie (perché ormai siamo alle minacce contro gli etero…)? No, cara Silvia, io penso che si nasca dall’amore di un uomo e di una donna, che chi nasce chiama mamma la mamma (e non genitore 1) e papà il papà (non genitore 2 o 3 o 4) e che non siamo indietro con nessuna legislazione in materia, visto che l’umanità (te compresa ovviamente) non sarebbe qui se non fosse così. Questo è essere intransigente religioso? Mah, decidi tu. Papa Francesco ha detto quel che qualunque religioso può e deve dire: chi sono io per giudicare un omosessuale? E non può dire altro perché il giudizio è solo di Dio. Se questo lo leggi come un invito del Papa a legiferare a favore di genitore 1 e 2 e di matrimoni lesbo o adozioni gay, stai interpretando malamente il Papa ma, anche qui, decidi tu. Il libero arbitrio della creatura è proprio questo: poter decidere e scegliere. Poi verremo chiamati in giudizio e ci verrà chiesto conto dei risultati (attesi o inattesi: non si potrà cioè dire “ma io a questo non ci avevo pensato”) del nostro prendere o non prendere posizione. Libero arbitrio, responsabilità propria. Decidi tu.

      Abbracci

      Mario

  8. Gentile Mario Sberna, mi sono incrociato nel suo nome per caso e mi ha colpito quell’aggettivo, “francescano” e così lei mi è subito diventato simpatico. Poi ho aperto il sito , ho letto la sua storia e quella della sua famiglia, una famiglia esemplare, aperta , altruista, solidale. Una famiglia inconsueta, dove al centro c’è l’Amore ( c’è quindi Dio che è Amore, prima di tutto) tra un uomo e una donna etero,i loro figli naturali e quelli che lo solo per Amore. L’ho letto con l’orgoglio di sentirmi “francescano” anch’io ( anche se per molto, molto meno ) e gliene sono grato. Poi sono andato avanti nella lettura e ho preso atto con rispetto delle sue posizioni ( su gay , lesbiche, adozioni, matrimonio, ecc..) di cattolico e insieme “rappresentante del popolo italiano”, certamente consapevole della necessità di avere un atteggiamento laico, dovendo governare un popolo ormai “multiculturale”. E mi sono chiesto, ma perchè mai quell’ Amore che è al centro della vita della famiglia del sig. Mario e la rende così bella, solidale, invidiabile, non dovrebbe o non potrebbe insediarsi e dilagare, ispirare anche la vita di una famiglia caratterizzata dalla genitorialità di due mamme o di due papà ( lasciamo perdere la polemica, perchè ormai chiarita, di quel modulo infelice ove si parla di genitori n° 1, 2,3 ecc…) omosessuali ? Quando penso allo scandalo che diede Francesco d’Assisi, abbracciando i lebbrosi per Amore, mi viene da pensare che forse noi cristiani, soprattutto se di formazione o ispirazione francescana, dovremmo avere il coraggio di “scandalizzare” anche oggi i troppi “benpensanti ” che non perdono occasione per erigere steccati e creare nuovi ghetti, abbracciando i tanti “lebbrosi” che questa società crea e ghettizza, siano gay, immigrati o zingari. Caro Mario, la ringrazio comunque per la testimonianza che dà all’Amore, con la sua famiglia e lo spirito francescano con cui si impegna a svolgere il suo mandato parlamentare, anche se il mio impegno politico si sviluppa un pò più a sinistra. Fra qualche giorno è Natale. Auguri di cuore a lei e alla sua bella famiglia! E mi scusi se glieli faccio anche attraverso il mio blog, rievocando il Presepe di Greggio: http://www.giovanniderosa.blogspot.it/2013/12/il-presepe-di-greccio-fonti-francescane.html

    • admin says:

      Caro amico, grazie per la tua lettera e per il contenuto sereno e aperto su una tematica così divisiva; non posso approvare il tuo pensiero ma è bello incontrare parole di comunione e fraternità. Dico che non posso perché la sola definizione di due papà e due mamme è talmente contraria (non distante: proprio contraria) al disegno che il buon Dio ha voluto sull’umanità che davvero su questo non ci potremmo mai incontrare a metà strada: sono proprio due cammini diversi. Francesco ha percorso il cammino della Chiesa, sempre: ha tolto erbacce, ciottoli pungenti, ricoperto buche. Insomma, ha aggiustato un percorso che si era fatto accidentato ma era sempre il medesimo percorso; due mammi o due babbe, invece, sono un altro percorso, che oggettivamente non è generativo (se non per mezzo di altri babbi e mamme in prestito temporaneo, cosa che porta a tre o quattro i camminatori sul percorso). Ma su molto altro sia in piena condivisione, grazie ancora, un fraterno saluto
      mario

  9. Shabbatai Ben Avraham Avinu says:

    Buonasera,
    Ho ascoltato le sue parole durante la trasmissione “La Zanzara”. Condivido in pieno. Molte proposte del movimento cinque stelle sono, da me, condivisibili. Ma non sopporto l’arroganza, la presunzione ed il razzismo di alcuni suoi menbri e, soprattutto, del mentore del movimento. Ha perfettamente ragione lei quando li paragona ai discorsi propagandistici nazisti. Come avra capito dal mio nome, l’antisemitismo non mi è, purtroppo, estraneo. L’ho incontrato molte volte in molte forme. Grillo ne rappresenta una delle piu evidenti in Italia.
    Io ritengo che lei sia una persona onesta e perbene, ed anche se non condivido le sua religione ed opinione politica, vorrei che ci fossero molte piu persone come lei nel nostro parlamento ed, in generale, in Italia.
    La ringrazio.

    • admin says:

      Ringrazio di cuore per le belle parole e di stima che mi rivolge. é evidente che per me il Popolo Ebraico è prima di tutto il popolo di Gesù e quindi i miei fratelli maggiori nella fede.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *