Spese militari: le proposte di Pax Christi mi convincono

Un bel taglio alle spese militari per destinare i «risparmi» alle politiche per la famiglia.
Suona un po’ come una provocazione l’idea di Mario Sberna, che aderisce alla «piattaforma» dell’associazione Pax Christi.

Ecco le proposte di Pax Christi:

– Un chiaro impegno per la pace, la nonviolenza e il ‘ripudio della guerra’, come dichiara l’art. 11 della nostra Costituzione.

– La riduzione delle spese militari a partire dalla sospensione del progetto dei caccia F35, strumenti di morte che sottraggono ingenti risorse (quasi 15 miliardi di euro) ad altri bisogni vitali della gente. Le armi uccidono anche se non vengono usate!

– La cancellazione della “riforma dello strumento militare italiano” approvata lo scorso mese di dicembre.

– Uno stop alla corsa al riarmo, in forte aumento nell’Unione Europea, e un ‘no’ alla vendita di armi, aumentata del 18% nel 2012, e indirizzata specialmente a Paesi in guerra come quelli del Medio Oriente, nonostante la legge 185/90.

2 Responses to Spese militari: le proposte di Pax Christi mi convincono

  1. Antonio says:

    Caro Mario, ti seguo sempre con affetto ma su questo argomento purtroppo ho l’impressione che tu non sia concreto: o si aboliscono le FF AA o gli si garantisce un minimo di strumenti per partecipare alle missioni internazionali. Rinunciare agli F 35, 90 aerei da acquistare in oltre 10 anni per sostituire 200 aerei attualmente in servizio, sarebbe come non sostituire le vecchie gazzella della polizia o le autopompe dei pompieri. Prova a chiedere ai Bosniaci o ai Kosovari cosa pensano dell’intervento dei nostri Tornado che contribuì a fermare i Serbi che li massacravano dopo la disgregazione della Jugoslavia! La politica dovrebbe impegnarsi a prevenire queste situazioni ma purtroppo non sempre è possibile e tieni presente che l’Italia è già uno dei paesi occidentali con le più basse spese militari in assoluto. Buon lavoro!

    • admin says:

      Penso, e su questo dovrebbero seguirmi in molti, che se siamo in pace da 70 anni qualcosa vorrà ben dire; se poi siamo uniti da altri 30, qualcosa potremo fare. Invece tutti a comprare i propri aerei, le proprie navi, i propri carriarmati. Siamo una penisola? Allora occupiamoci di mare, all’aria ci pensi per esempio la Germania e alla terra la Francia. Insomma, se siamo insieme, perché non risparmiare tutti e occuparsi di un’arma ciascuno? Spiacerebbe alla Lockeed ma non certo alla pace e al portafoglio.

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