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WELFARE: SBERNA (DES-CD), POLETTI CONFERMA SCIPPO ASSEGNI FAMILIARI

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“I dati Inps 2013-2014 confermano che risulta incassato ma non distribuito un miliardo di euro l’anno per gli assegni familiari. Signor Ministro, è uno scippo: così non va. Chiediamo che venga immediatamente restituito quanto impropriamente trattenuto a danno dei bambini senza aspettare la prossima legge di Stabilità”. Lo hanno denunciato in Aula i deputati Mario Sberna e Gian Luigi Gigli (gruppo parlamentare ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’) durante il Question Time in Aula rivolto al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, sottolineando che “pure la mancata fruizione degli assegni a danno dei figli dei lavoratori autonomi è iniqua ed assurda tanto quanto la sospensione della loro corresponsione al compimento del diciottesimo anno d’età” (da agenzia (9Colonne) Roma, 25 mag).

 

Leggi il testo dell’interrogazione:

3_02282_QT su assegno nucleo familiare

Guarda il video dell’intervento:

https://www.youtube.com/watch?v=Dl0heHpfmcA?rel=0

Leggi gli articoli:

Avvenire 260516_Assegni familiari nuclei con figli scippati di un miliardo

Libero 26056_sparito un miliardo per le famiglie

http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201605251851053583&chkAgenzie=ITALIAOGGI&sez=newsPP&titolo=Poletti%20conferma%20agli%20On.li%20Sberna%20e%20Gigli%20che%20l%27Inps%20non%20distribuisce%20un%20miliardo%20di%20euro%20di%20assegni%20famigliari

 

 

 

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CASO ANTINORI E DIVIETO COMMERCIALIZZAZIONE DI GAMETI: QUESTION TIME DI GIGLI E SBERNA AL MINISTRO LORENZIN

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“Non si può ignorare che il boom di donazioni estere di gameti femminili,  pubblicizzati su Internet, e destinati alle strutture di riproduzione assistita sia pubbliche che private sia frutto di una forma surrettizia di pagamento. E’ doveroso accertare le modalità con cui, nei Paesi oggetto di convenzione da parte delle nostre autorità sanitarie regionali, risulti possibile spacciare per rimborsi quelli che il caso Antinori ha evidenziato essere compensi a donne in condizioni di bisogno, indagando in particolare attraverso i Nas sulla provenienza dei gameti da parte di tutte le strutture di riproduzione assistita sia pubbliche sia, soprattutto, private”-lo hanno chiesto i deputati Gigli e Sberna durtante il Question Time al ministro della salute  Lorenzin.

Guarda il video:

https://www.youtube.com/watch?v=1CM-nkIKf4s&feature=youtu.be?rel=0

Leggi il testo dell’interrogazione e il resoconto del Q.T:

3_02262_GIGLI e SBERNA_ QT divieto commercializzazione gameti

Resoconto QT 180516_ Divieto commercializzazione gameti

 

 

 

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SBERNA: LA MATERNITA’ SURROGATA E’ VIOLENZA CONTRO LE DONNE, INTOLLERABILE!

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Negli ultimi cinque anni le violenze fisico-sessuali nei confronti delle donne sono passate dal 13,3 all’11,3 per cento in totale, ma, ovviamente, questo non può bastare. Dobbiamo, anzi, rilevare come purtroppo la violenza di genere trovi sempre nuovi strumenti attraverso i quali colpire le donne. È il caso della maternità surrogata, che rappresenta un tema complesso e delicato, e con troppe numerose zone d’ombra. Nella maternità surrogata si chiede a una donna di portare in grembo un bambino per poi darlo via appena nato; le si chiede anche di mutare il suo comportamento e di rischiare di diventare sterile, di accettare eventuali patologie legate allo stato di gravidanza, potenzialmente anche molto pericolose e, talvolta, mortali. La donna deve mettere a disposizione il suo metabolismo per il desiderio di genitorialità di altre persone, dalle quali è usata come contenitore e incubatrice. Una forma di violenza, quella descritta, che non solo ferisce il corpo, ma anche e soprattutto l’anima e la coscienza. La violenza contro le donne o violenza di genere non è solo un problema inerente alla sicurezza e incolumità fisica e psicologica delle donne e dei minori che vi assistono: è una gravissima forma di discriminazione legata ad una cultura sessista che svilisce la donna, ne oggettivizza il corpo e ne limita l’individualità, la visibilità e l’autorevolezza. È un problema culturale, e in quanto tale appartiene a tutti, non solo alle donne. (Dalla dichiarazione di voto finale sulle mozioni  concernenti iniziative,anche in ambito internazionale, finalizzate al contrasto dei fenomeni di violenza contro le donne, alla luce delle aggressioni occorse a Colonia e in altre città europee nella notte del 31 dicembre 2015)

Guarda il video dell’intervento in aula:

https://www.youtube.com/watch?v=pZRwn35RjMQ&feature=youtu.be?rel=0

Leggi il testo della dichiarazione di voto:

Aula 170516_DVF su mozioni contrasto violenza contro le donne

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UNIONI CIVILI: IL “NO” DI MARIO SBERNA

avvenire 2_Pagina_3Io non voterò questo provvedimento, come ho già detto, sia per la forma – le due fiducie, che diventa sostanza – sia per il contenuto – troppi sono i rimandi al matrimonio –, e, quindi, poi, saranno altri a dirlo, ma lo ritengo certamente incostituzionale, visto addirittura il termine « coniugi» utilizzato, sia, anche, per l’urgenza con la quale è arrivato. Vede, Presidente, si è parlato di Corte costituzionale, prima: dal 1995 la Corte costituzionale – lo dico anche al Governo – impone all’Italia di sanare le iniquità gravissime che colpiscono dal punto di vista tributario le famiglie numerose, eppure, dal 1995 nessuno ha avuto fretta di andare a sanare queste iniquità che colpiscono le famiglie più povere del Paese per ovvie ragioni, perché più si hanno figli, in questo Paese, e più si diventa poveri. Non sono d’accordo nemmeno sulla modalità, appunto, con la quale si tenta di equiparare qualche cosa che con la famiglia naturale fondata sul matrimonio non ha davvero nulla a che fare. Perciò non può che essere un voto contrario, convinto, con l’augurio che chi di dovere guardi l’incostituzionalità dove c’è e provveda in merito. (Dal resoconto stenografico  dell’Assemblea – Seduta n. 622 di mercoledì 11 maggio 2016).

Guarda il video della dichiarazione di voto finale:

https://www.youtube.com/watch?v=J8xIgVvOjhc?rel=0

 

 

 

 

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UNIONI CIVILI: GIGLI E SBERNA VOTANO “NO” A FIDUCIA

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Gianluigi Gigli e Mario Sberna, di Democrazia Solidale-Centro Democratico, voteranno “no” alla fiducia sulle unioni civili. E’ quanto emerso dalla riunione del gruppo. Gli altri deputati voteranno si’ alla fiducia ma l’orientamento e’ di astenersi sul voto finale.
“Concordiamo con il nostro Capogruppo – hanno successivamente affermato Gigli e Sberna in una nota – nel ritenere ‘irrituale e discutibile’ l’apposizione del voto di fiducia su questa materia. La scelta della fiducia e’ frutto della decisione errata del Governo di assumersi la paternita’ delle unioni civili, malgrado non facessero parte degli accordi di maggioranza. Giudichiamo questa scelta una forzatura finalizzata solo a restringere lo spazio per il voto di coscienza all’interno del PD e del maggiore alleato di governo. Questa decisione ci costringera’ domani a rispondere negativamente, con serena consapevolezza, durante l’appello per la fiducia”. “Lo speech di stamane della Presidenza della Camera che ha considerato la materia come non attinente alla famiglia – hanno aggiunto Gigli e Sberna – per evitare la dilatazione dei tempi di discussione, e la scelta di impedire la discussione sul complesso degli emendamenti costituiscono ulteriori pesanti interferenze sull’autonomia del Parlamento”. (Da Ansa, 100516)

Guarda il video della dichiarazione di voto contrario e leggi il testo:

https://youtu.be/pPH79bmFinU?rel=0

Aula110516_Resoconto dichiarazione di voto contrario a fiducia su unioni civili

 

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UNIONI CIVILI: GIGLI-SBERNA, GOVERNO OLTRAGGIA NOI CATTOLICI

infograficaunionicivili_640_ori_crop_master__0x0_640x360“Tutto come da copione, secondo il Presidente Renzi. Grazie al voto di fiducia, un provvedimento che equipara di fatto le unioni omosessuali alla famiglia costituzionale e che apre inevitabilmente la strada alle adozioni attraverso prevedibili interventi dei giudici e dell’Europa passera’ anche alla Camera senza possibilita’ di discussione in Aula”. Lo affermano, in una nota congiunta, Gian Luigi Gigli e Mario Sberna, deputati del gruppo parlamentare di maggioranza “Democrazia Solidale-Centro Democratico. “Un provvedimento, peraltro, che ha saltato in Senato il passaggio in Commissione. La decisione identifica un PD sempre piu’ lontano da ideali di giustizia sociale, qualifica in senso radicale l’esecutivo e oltraggia insieme l’istituzione parlamentare e la sensibilita’ delle componenti cattoliche della maggioranza. Ne prendiamo atto negativamente, mentre aspettiamo ancora decisioni su maternita’ surrogata e provvedimenti per la famiglia”, concludono. ( da ANSA 020516).