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Gigli e Sberna interrogano il ministro Giannini sulla penetrazione dell’ideologia gender in Friuli Venezia Giulia

 

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“Sull’ormai famigerato progetto scolastico friulano per il contrasto al bullismo omofobico, i conti non tornano. A parole sarebbe solo una iniziativa dedicata esclusivamente a questo fenomeno, nei fatti – per dichiarata ammissione dell’ideatore – si propone di ‘insegnare la teoria del gender’”. Cosi’ una nota dei deputati Gian Luigi Gigli e Mario Sberna (‘Per l’Italia-Centro Democratico’, a margine del Question Time in Aula con il ministro dell’Istruzione, Giannini.

“Il ministero continua a chiudere gli occhi di fronte a una realta’ che, al di la’ delle intenzioni dichiarate, mira ad appiattire le identita’ sessuali e a proporre modelli alternativi di famiglia. La pagina sulla famiglia del libro ‘L’Acero Rosso’, adottato in 2 scuole elementari della Regione in cui si insegna ai bimbi che ‘si puo’ avere due mamme e due papa”, ne e’ riprova ulteriore. Per la Costituzione, la responsabilita’ educativa appartiene alla famiglia dell’alunno, ma per sottrargliela basta anche solo non informarla di cosa si nasconda dietro la facciata buonista. Se questa e’ la posizione del ministero, solo una contestazione diretta delle famiglie potra’ evitare ai bambini un processo di indottrinamento gender”.

( da ANSA 281015).

Leggi il testo dell’interrogazione e il resoconto dell’Aula:

3_01794_ QT GIgli e Sberna su Pof e ideologia genderAula 281015_resoconto stenografico dell’Assemblea

Guarda il video dell’intervento in Aula:

https://www.youtube.com/watch?v=uXngf-4naro&feature=youtu.be

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COOPERAZIONE: SBERNA ”PIU’ SOSTEGNO A VOLONTARI E MISSIONARI IN AFRICA”

cooperazione-internazionale1“Prendiamo atto con soddisfazione del sostanziale accoglimento della nostra mozione sulla cooperazione con i paesi africani da parte del governo al quale chiediamo un impegno maggiore nel sostegno alle popolazioni africane e a tutte quelle realtà che si dedicano ai più poveri. Parliamo di oltre 5mila volontari e missionari italiani che si adoperano nel campo della vera promozione umana. Sono loro che, vivendo fianco a fianco con la gente del posto, non trapiantano tecnologie o professionalità ma creano momenti di condivisione, crescita e solidarietà tra persone della stessa comunità. Se vogliamo davvero aiutare i poveri, dovremo farlo direttamente con loro e in mezzo a loro”. Lo afferma il deputato Mario Sberna, primo firmatario della mozione del gruppo ‘Per l’Italia-Centro Democratico’ sulla cooperazione con i paesi africani accolta dal governo.

Leggi il testo della mozione e della dichiarazione di voto finale:

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Guarda il video dell’intervento in Aula:

https://youtu.be/3dKVy3trZgk

 

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SBERNA E GIGLI INTERROGANO IL MINISTRO LORENZIN SU “ABORTI FAI DA TE”

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“Non mi rassegnero’ mai a vivere in un paese che consente di sopprimere i figli gia’ dal grembo delle loro mamme.

E’ comunque preoccupante il boom di siti Internet che commercializzano kit abortivi ‘fai-da-te’ nel piu’ assoluto anonimato e in maniera accattivante. Questi siti vanno oscurati immediatamente”.
Lo ha detto il deputato Mario Sberna, del gruppo ‘Per l’Italia-Centro Democratico’, durante il Question Time in Aula svolto assieme al collega Gian Luigi Gigli e rivolto al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Secondo il parlamentare in questi siti si vendono farmaci per l’interruzione di gravidanza, che spiegano come fare un aborto con pillole di uso comune (medicinali antiulcera e altro) che hanno lo stesso effetto della RU486 , che consigliano l’acquisto del Misoprostolo (conosciuto come Cytotec, Artrotec, Misodex, Misofenac) che causa delle forti contrazioni dell’utero, il distaccamento del feto dalla placenta e quindi la sua espulsione: “Le conseguenze di questa pericolosa tendenza agli aborti fai-da-te sono scritte sui referti medici degli ospedali, – prosegue il parlamentare – che si sono poi trasformati in denunce in tutta Italia e che hanno gia’ dato inizio a numerose inchieste giudiziarie”. I dati Istat infatti rilevano un aumento degli aborti spontanei negli ultimi anni con punte del 67% tra le giovanissime tra i 15 e i 19 anni; i farmaci originariamente destinati ad usi diversi sono andati ad alimentare un incontrollabile mercato nero e un floridissimo business su internet. Infatti il rischio di incappare in medicinali contraffatti e’ altissimo. Il deputato chiede al Ministro Beatrice Lorenzin di “indagare sul fenomeno, per sopperire alla carenza di serie campagne di sensibilizzazione che aiutino a non dare credito a siti che, pubblicizzano in modo ingannevole e vendono il ‘kit per l’aborto’ con serie conseguenze per la salute delle giovani donne coinvolte”. (ANSA).

 

Leggi il testo del Q.T.:

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Guarda il video:

https://www.youtube.com/watch?v=wFfWf-11Ccc

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MIGRANTI: CAMERA: SBERNA (PI), UE SIA UNITA E SOLIDALE

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“In pieno boom economico, un Pontefice, Paolo VI, con profezia nella Populorum Progressio, denunciava ‘Che i ricchi sappiano almeno che i poveri stanno alla loro porta e fanno la posta agli avanzi dei loro festini’.

Quella porta e’ stata sfondata e L’Europa, con colpevole ritardo, se ne sta finalmente accorgendo. Occorrono dunque iniziative concrete e lungimiranti ispirate alla cooperazione e alla condivisione. Solo un’Europa unita e solidale, che non tradisca la propria identita’ cristiano-sociale, puo’ costruire un futuro di speranza per l’umanita’”. Lo ha detto il deputato Mario Sberna, del gruppo ‘Per l’Italia-Centro Democratico’ alla Camera, durante le comunicazioni in Aula del presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.

Guarda il video dell’intervento:

https://youtu.be/QDrrglV2lwA

Leggi il testo dell’intervento:

Consiglio europeo 15-16 ottobre 2015

 

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Brescia: Vigili del fuoco senza mezzi «Un rischio per i cittadini». L’on. Sberna risponde con altri parlamentari

downloadIl coro è unico: “Lavorare di più e meglio”. Per garantire la sicurezza dei cittadini. I Vigili del Fuoco di Brescia da anni denunciano la pesantezza delle condizioni di lavoro, mezzi inadatti e poco personale. Il capitolo personale registra una carenza del 50% dei capisquadra tra i 280 uomini in forze al comando di Brescia. L’on. Sberna insieme ad altri parlamentari bresciani ha risposto alla loro richiesta d’aiuto «La questione è già stata discussa con il sottosegretario agli interni Bocci» ha dichiarato Mario Sberna a nome dei politici presenti. “E non saranno le solite elettoralistiche. Brescia e un settore fondamentale oltre che amato meritano di più. Dal sottosegretario Bocci abbiamo ottenuto la rassicurazione che due nuove autopompe saranno assegnate a breve a Brescia”.  “AVRETE nuovi capisquadra  nuovi capireparto e troveremo il modo per far sì che una
volta assegnati a Brescia qui rimangano” aggiunge Sberna e in merito al mantenimento del distaccamento di San polo assicura ” chiederemo garanzie sul futuro della struttura la cui  permanenza tutti noi riteniamo doverosa”.

Guarda i video:

https://www.youtube.com/watch?v=F4mHYFxHT7whttps://www.youtube.com/watch?v=CRNH_19B21U

https://www.youtube.com/watch?v=CRNH_19B21U

 

Leggi gli articoli:

Giornale di Brescia 061015_Vigili del fuoco così non si può lavorare

Brescia Oggi 061015_vigili del fuoco_senza rinforzi a rischio servizi di emergenza

Corriere della Sera-ed. Brescia061015_vigili del fuoco senza mezzi