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LEGGE ELETTORALE, IL SI (CON QUALCHE PERPLESSITA’) DI MARIO SBERNA

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Mario Sberna ha votato la fiducia alla maggioranza di governo e, con questa, alla legge elettorale. Resta in lui però il dispiacere per un iter della legge elettorale che «avrebbe dovuto unire più che dividere e che invece si è concluso in un clima da tutti contro tutti».« È il clima malato di questi anni – osserva –  della cosiddetta seconda Repubblica, e anche il dibattito sull’Italicum non è stato esente da questa malattia. Dove un partito, il Pd, scarica sulle sue vicende interne gran parte del dibattito politico; dove un partito che aveva collaborato a scrivere la nuova legge elettorale, l’ex Pdl, che addirittura al Senato (e prima alla Camera) l’aveva votata e salutata come la cosa più egregia degli ultimi dieci anni, rotto il cosiddetto “Patto del Nazareno” (rottura dovuta, peraltro, dall’aver messo sull’alto Colle un galantuomo di altissime qualità morali e politiche come Sergio Mattarella), oggi la demonizza. Per non dire del M5S, che prima delle elezioni proponeva praticamente proprio quel che oggi chiamiamo Italicum».

«Personalmente – ricostruisce Sberna – non avevo votato favorevolmente in prima lettura; tuttavia le migliorie poi introdotte dal Senato (innalzamento della soglia per il premio dal 37 al 40 per cento, con eventuale ballottaggio, abbassamento della soglia al 3 per cento per il diritto di tribuna, introduzione parziale delle preferenze, in particolare quelle di genere) sono tali da renderla sufficiente, di sicuro meglio della nota “porcata” a marca leghista di dieci anni fa.  Resta il problema del passaggio, di fatto, da un sistema parlamentare ad uno presidenziale, a maggior ragione causa il combinato disposto della riforma del Senato; un sistema già sperimentato con sindaci e “governatori” che a me, per mancanza di opportuni contrappesi, non piace. L’esempio delle Regioni, ma anche di molti Comuni, è lì da vedere: senza contrappesi democratici e di controllo, si è fatto scempio delle regioni stesse, tra sprechi, spese pazze e aperture di voragini nei bilanci. E resta il problema che le istanze, anche morali oltre che politiche e sociali, dei piccoli partiti, potrebbero faticare molto ad esprimersi. E la mancanza di voci fuori dal coro, è sempre una perdita per la democrazia»

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DIVORZIO BREVE, IL NO DI MARIO SBERNA

 

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Anche il deputato bresciano Mario Sberna tra i 28 parlamentari che hanno votato «no» alla Camera al disegno di legge sul «divorzio breve».

«Lo rifarei anche domani: con il divorzio breve il matrimonio diventa quasi un gioco, che è possibile lasciare non appena qualcosa non funziona».

Una voce fuori dal coro, dunque, dei 398 «colleghi» che hanno approvato il disegno di legge, parlando di «conquista di civiltà»: «non sempre – commenta Sberna – una legge approvata dal Parlamento è una buona legge, anche se viene approvata a stragrande maggioranza. In questo caso non lo è ed io, in coscienza, sento il dovere di criticarla».

Non è il solo. Sentite, fuori dal palazzo, cosa ne pensano i rappresentanti delle associazioni familiari: «più che una conquista – afferma il presidente del Forum Francesco Belletti – è piuttosto la conferma di un clima culturale individualistico sempre più forte e diffuso, che investe le relazioni familiari per renderle sempre meno rilevanti agli occhi della società».

Marco Griffini, presidente dell’Associazione Amici dei bambini (Aibi): «Se in sei mesi si può divorziare, che senso hanno questi matrimoni?» Ancora più «assurdo», dichiara Griffini all’agenzia Sir, non considerare la presenza dei figli: «I danni del divorzio sui minori abbandonati a se stessi, sono sotto gli occhi di tutti. Ancora una volta si tiene conto degli adulti e non dei minori. Siamo in una cultura adulto centrica, in base alla quale i diritti dei minori spariscono di fronte agli interessi degli adulti».

Giuseppe Butturini, presidente dell’Associazione nazionale famiglie numerose: «Se le istituzioni mettessero metà dell’impegno a sostegno della famiglia rispetto a quello che mettono per prendere atto che una famiglia è finita, sarebbe già qualcosa. La famiglia, purtroppo, è lasciata al privato, mentre invece è al fondamento della società. Se la famiglia sta bene, la società sta bene. E la famiglia sta bene quando è la coppia a star bene pur in mezzo a difficoltà».

 

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FISCO: SBERNA (PI-CD) A POLETTI, RIVEDERE SUBITO ISEE

Isee“Che l’Isee sia da rivedere è fuori di dubbio. Ci auguriamo che il governo apra gli occhi. Non è possibile che di punto in bianco una famiglia con 4 figli a carico, con le stesse condizioni economiche dell’anno scorso, passi secondo il nuovo indicatore da 8.500 a 11.800 euro subendo così automaticamente un taglio netto su tutti i benefici per l’accesso ai servizi come i buoni mensa. E tutto perché non si sono volute migliorare le
scale di equivalenza per i familiari a carico. Inoltre, lo stesso Tar del Lazio ha confermato con tanto di sentenze che conteggiare nel reddito complessivo anche altre voci, come per esempio le indennità e le pensioni percepite dai soggetti disabili, è illegittimo”. Lo ha affermato il deputato Mario Sberna, del gruppo ‘Per l’Italia-Centro Democratico’, durante lo svolgimento del Question Time in Aula.

Leggi il testo dell’interrogazione dell’on. Sberna e del resoconto dell’Assemblea:

Aula 150415_testo qt isee e resoconto

Guarda il video del question time:

https://www.youtube.com/watch?v=8rWLQk4cST0

 

 

 

 

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Sberna: il governo intervenga con la prossima legge di stabilità sulle polizze dormienti

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‘Ci auguriamo che l’auspicio del Governo di finanziare, come da noi proposto, un terzo e ultimo bando per eliminare le disparita’ di trattamento tra chi ha ricevuto quanto spettante dai conti dormienti e chi non ancora, si trasformi in misura concreta gia’ con la prossima Legge di Stabilita”’. Il deputato Mario Sberna (Per l’Italia-Centro democrativco), commenta cosi’ la risposta al question time del ministro dello sviluppo ecnomico, Federica Guidi. ”Occorre il massimo sforzo – ha aggiunto – affinche’ tutti i risparmiatori possano rientrare in possesso del proprio denaro, frutto di anni di sacrifici non solo per singoli cittadini ma anche per tante famiglie”.

 

 

Leggi il testo dell’interrogazione dell’on. Sberna e del resoconto dell’assemblea:

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Guarda il video del question time:

https://youtu.be/U_Hgodf5khw