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MARIO SBERNA: GRAZIE A NAPOLITANO. ORA SERVE UN SUCCESSORE DI ALTO PROFILO POLITICO E MORALE

o-NAPOLITANO-facebook «È stato capace di interpretare i bisogni dei cittadini, ma ne ha anche sottolineato i difetti»: così il deputato bresciano Mario Sberna disegna il profilo di Giorgio Napolitano. A lui il riconoscimento di aver «gestito con autorevolezza una fase delicatissima di transizione politica».
Autorevolezza in Italia e all’estero, alto profilo politico e morale, capacità di rappresentare i cittadini – commenta Mario Sberna – dovranno essere anche le caratteristiche del successore di Napolitano.

 

 

 

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FAMIGLIA, ANCHE MARIO SBERNA TRA I FIRMATARI DEL DOCUMENTO BRESCIANO

 

Una presa di posizione chiara, articolata, non urlata ma ferma. Per favorire un dialogo sereno, condotto sulla base di «argomenti che possano essere ritenuti significativi oltre i confini segnati dai vari orizzonti di pensiero». C’è anche Mario Sberna tra i firmatari del documento sottoscritto da un gruppo di laici attivi nel territorio di Brescia in tema di famiglia. Diciassette i punti toccati.

Leggi  il documento completo : Documento su relazioni non matrimoniali – gennaio 2015

Leggi la sintesi fatta dal Giornale di Brescia : GdiBS_2015_01_15_

 

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NOI SIAMO QUELLI CHE… MARIO ED EGLE SBERNA ALL’UDIENZA RISERVATA DA PAPA FRANCESCO ALLE FAMIGLIE NUMEROSE

Immagine_2«Santità, noi siamo gente che nella propria vita ha accolto molte altre vite. Figli naturali, adottati e in affido. Siamo gente che non era coraggiosa ma ha avuto il coraggio di imbarcarsi nell’avventura più bella della vita: la famiglia. Gente che non ha fatto conti per valutare se un nuovo arrivo era conveniente: ha aperto semplicemente le braccia e spalancato gli occhi colmi di commozione quando ha visto per la prima volta quel nuovo, incantevole arrivo. Gente che non ha fatto test prima di accogliere il dono: lo ha accolto, sempre, con gratitudine. Gente che ha imparato a cucire, cucinare, fare maschere di Carnevale, giocare a rugby e studiare storia, riparare biciclette e cullare bambole, cantare sogni e poesie, insegnare a lodare e pregare. Gente che non ha avuto tempo di vistare tutte le capitali d’Europa, non ha mai messo quel profumo così costoso; gente che è arrivata a dimenticare che esiste la moda, che non conoscerà mai le auto sportive, le vacanze tropicali, lo spumante francese»: così Mario ed Egle Sberna si sono rivolti – la scorsa domenica 28 dicembre 2014 – a papa Francesco, che ha ricevuto le famiglie numerose in Aula Nervi, in occasione del decennale Anfn.

«Eppure, nonostante le difficoltà, siamo quelli che vivono impagabili momenti di allegria, di dolcezza, di letizia, di festa, di preghiera, di consolazione, di conforto, di dialogo, di condivisione, di comunione, di solidarietà, di amore – han continuato i coniugi Sberna, che dieci anni fa fondarono insieme ad altri Anfn. Noi, le famiglie numerose, siamo qui, da Lei Santità, con le nostre gioie e speranze, tristezze e fatiche: siamo qui da colui che è stato scelto come padre dell’intera famiglia umana, “capace di ascoltare la voce, anzi il cuore di ognuno” di noi. Grazie Padre Santo, grazie papà, per averci oggi voluto accogliere, abbracciare, prendere in braccio».

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«IL RITORNO DELLA CICOGNA». UN LIBRO DI MARIO SBERNA E REGINA FLORIO NELL’ANNO DELLO SBOOM DEMOGRAFICO

Studio copertina 03Nel corso del talk show del decennale Anfn, condotto dal giornalista Andrea Bernardini, ampio spazio è stato dato alla presentazione del libro “Il ritorno della cicogna”, curato da Regina Florio, vicepresidente dell’Elfac (la federazione che riunisce le famiglie numerose d’Europa) e il deputato family-friendly Mario Sberna.

L’idea circolava da tempo: celebrare il decennale con alcuni segni che potessero rimanere. È così, che, in un paio di mesi, è stato partorito «Il ritorno della cicogna, in volo con le famiglie numerose», il nuovo libro targato Anfn che racconta la vita, le avventure, i sogni e le difficoltà dei nuclei extra-large.

A sette anni di distanza da «Tutti Vostri?», le famiglie numerose tornano, dunque, a raccontarsi scegliendo questa volta l’immediatezza del disegno e della penna di Francesco Rizzato, che da sempre firma su Test Positivo la striscia di «storie avventurose di famiglie numerose». Ogni vignetta diventa lo spunto per una riflessione o una testimonianza che va a comporre una serie di interventi scritti da «amici di penna»: da Andrea Bernardini a Barbara Mondelli, da Pierluigi Bartolomei a Alberto e Barbara Pellai, da Marina Ruggiero a Alfredo Caltabiano, e poi Regina Florio, Alessandro Soprana, Carlo Dionedi. Con loro, le autorevoli voci di Francesco Belletti, Roberto Bolzonaro, Dalla Zuanna, padre Christian, Giuseppe Butturini e Mario Adinolfi contribuiscono a dare spessore ad un libro che vuole informare, con leggerezza, quasi senza sembrare, su un mondo che in troppi hanno dato già per finito e che invece resta ricco e vitale. Le mamme numerose si potranno rivedere negli spassosi deliri di onnipotenza (frustrati) descritti da Costanza Miriano, nel frenetico impegno di una normale giornata raccontata da Valentina Ranalli, negli slanci di Egle e Claudia che hanno aperto la loro casa e i loro cuori anche a figli non loro.

I ragazzi delle famiglie xxl sapranno riconoscersi nei ritratti di due di loro, Laura e Daniele, figli «numerosi» che non rinuncerebbero mai all’esperienza di una vita piena di relazioni.
Tutti potranno rispecchiarsi nella difficoltà di gestire un conflitto (ne parla Raffaella Mascherin, la presidente dell’associazione) e nel divertente ritratto della vicina di casa (Cheddonna, al secolo Chiara Pesenti), stupita e stranita da quel mondo sovraffollato della porta accanto…

«Abbiamo voluto raccontare come sta la famiglia numerosa oggi, nel 2014 con le sue frenesie, le sue difficoltà e il suo orgoglio» afferma Regina Florio, con Mario Sberna curatrice del libro che si apre con l’illuminata prefazione di monsignor Vincenzo Paglia, presidente del dicastero vaticano sulla famiglia «le nostre famiglie oggi hanno preso coscienza di valere e di avere un ruolo importante in questa società che cerca in tutti i modi di dimenticarsene. E rivendicano alla società il diritto e la libertà di esistere e di ricevere quel sostegno che non solo ci spetta per diritto costituzionale, ma rappresenta un investimento di benessere per tutto il paese». In Italia – continua Regina Florio «le donne devono scegliere tra lavoro e famiglia oppure sanno che dovranno fare letteralmente i salti mortali. Noi sogniamo e lavoriamo per una società dove si abbia la possibilità di scegliere, nella serena convinzione di fare il bene di tutti anche mettendo al mondo un figlio. I nostri statistici ce lo spiegano bene in queste pagine: con delle politiche serie, organiche, strutturali, le famiglie possono trovare l’ambiente opportuno per aprirsi al vita. D’altra parte, anche le cicogne sono tornate a volare nei nostri cieli, si vede che l’aria non è più inquinata come una volta, quando sembravano estinte. E allora, non potrebbero tornare a volare anche per noi e ricominciare a portarci quel dono che viene dal Cielo che è il nostro bene più prezioso, i nostri figli?».

Marina Ruggiero