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MARIO SBERNA: I FIGLI? IL FUTURO DEL PAESE. MA DIVERSI MIEI COLLEGHI NON SE NE ACCORGONO

 

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«Il tema di un fisco più attento ai carichi familiari dovrebbe esser caro a tutti i colleghi che abbiano un minimo di buon senso: i figli sono il  futuro dell’Italia, senza di loro siamo condannati al suicidio demografico. Così Mario Sberna, presentando alla Camera dei deputati un progetto di legge a sostegno delle famiglie numerose. Purtroppo – ha osservato Sberna – molti deputati e senatori la pensano diversamente. A supporto di questa tesi il deputato bresciano a rivelato un episodio: nei giorni scorsi, in commissione finanze, ripetevo come avevo già fatto dodici volte, che il bonus di 80 euro voluto dal presidente Renzi poteva essere “ritoccato” al ribasso per i singles, e aumentato per le famiglie con più figli. Facevo l’esempio di un papà di dieci figli che, percependo 28mila euro annui, non ha diritto oggi al bonus. La risposta di una mia collega: “mi fa piacere che mentre noi (deputati, ndr) siamo qui a faticare, c’è chi si diverte a letto. Me ne sono alzato e ho sbattuto la porta».

 Il link del video della Conferenza Stampa:  http://youtu.be/NkOEDCEHM3s

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VERSO IL DECENNALE: CONFERENZA STAMPA ANFN A MONTECITORIO

Un progetto di legge a favore delle grandi famiglie: per favorire l’accesso dei papà di prole numerosa al mercato del lavoro, per garantire contributi figurativi alle mamme che decidono di mettere al mondo figli, per superare le iniquità su tariffe e contributi ai servizi. Un docu-film sulle famiglie numerose girato da un regista romano insieme alla sua famiglia. Il libro Il ritorno della cicogna curato dal deputato francescano – e già fondatore di Anfn – Mario Sberna. Il premio Due cuori e una tribù assegnato ad una famiglia dalla storia toccante. L’udienza privata in Aula Nervi con papa Francesco. Questo e molto altro nella festa per i dieci anni dell’Associazione nazionale famiglie numerose, in programma dal 26 al 28 dicembre a Roma. Alla festa si uniranno famiglie numerose provenienti da tutta Europa.
Il programma del decennale, l’iniziativa politica che intende presentare l’osservatorio politico delle famiglie numerose, dati statistici e storie delle famiglie numerose italiane saranno raccontate in una conferenza stampa convocata per giovedì 18 dicembre alle ore 14.30 nella sala stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio, a Roma in via della Missione 4. Saranno presenti: il deputato di Democraazia Solidale e fondatore di Anfn Mario Sberna; il presidente nazionale dell’Associazione nazionale famiglie numerose Giuseppe Butturini; la vicepresidente della European large families confederation Regina Florio, il regista Mauro Bazzani e l’esponente dell’osservatorio politico dell’Associazione nazionale famiglie numerose Carlo Dionedi.
Per seguire in diretta la conferenza stampa digitate http://webtv.camera.it/conferenze_stampa

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INTERVENGO AL FESTIVAL DELLA FAMIGLIA

festivalfamigliaVenerdì 5 dicembre, Centro Congressi di Riva del Garda,16.30 – 18.00

POLITICHE PER IL BENESSERE E POLITICHE DI ARMONIZZAZIONE VITA – LAVORO: IL PROTAGONISMO DEI TERRITORI IL RUOLO DELL’AUTORITÀ CENTRALE E LA SUSSIDIARIETÀ ORIZZONTALE

La sfida dell’armonizzazione vita e lavoro richiede la necessità di progettare un nuovo
welfare (di comunità, aziendale, familiare…) che sostenga i beni relazionali della famiglia, le “relazioni” tra istituzioni e le sinergie tra tutti gli attori del territorio. Ciò richiede l’introduzione di nuovi modelli di governance che stimolino fortemente l’innovazione sociale in coerenza con le strategie fondamentali dell’Unione Europea nella prospettiva “Europa 2020”. Risulta pertanto particolarmente importante, in coerenza con le previsioni del Piano nazionale della famiglia, implementare il principio del family mainstreaming ovvero la rilettura di tutte le politiche in chiave familiare.

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LA BELLEZZA DI ESSERE FAMIGLIA

di seguito il video con una parte del mio intervento al programma Siamo Noi di Tv2000.

https://www.youtube.com/watch?v=r_YpFDL6C9E

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TV 2000, Siamo noi: Mario Sberna parla di famiglie numerose

Mercoledì 3 dicembre, appuntamento alle ore 15,25 su TV2000 sul canale 28 del digitale terrestre o 140 di Sky

Il programma Schermata 2014-12-02 alle 20.00.00è a “servizio di un progetto di interazione e di condivisione attraverso il quale raccontare e far emergere il valore e la vitalità di un’Italia che non si limita a denunciare carenze e problemi, ma che si mette in gioco per trovare soluzioni, offrire creatività e partecipazione, tessere reti di cittadinanza attiva”.

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LEGGE DI STABILITA’: ACCOLTO IL MIO ODG SU “CONTRIBUTI FIGURATIVI PER OGNI FIGLIO GENERATO O ADOTTATO”

Sono soddisfatto per l’accoglimento del mio ordine del giorno che impegna il governo a prevedere interventi che riconoscano contributi figurativi alle mamme lavoratrici. E’ un segno di attenzione! C’è ancora tanto da fare e continuerò a impegnarmi, a lavorare per le famiglie!
Sono sempre più urgenti interventi per contrastare la denatalità e incoraggiare chi vorrebbe mettere al mondo dei figli e interventi che promuovano la conciliazione lavoro-famiglia, in modo particolare per le mamme.

L’ordine del giorno Sberna n. 9/2679-bis-A/73 è accolto come raccomandazione.

La Camera,
premesso che:
la profonda revisione del sistema pensionistico introdotta dall’articolo 24 del decreto-legge 201 del 2011 dispone che la pensione di vecchiaia, per le donne iscritte all’AGO e forme sostitutive si consegue a 62 anni ed entro il 2018 si dovrà arrivare a 66 anni di età. Si va dunque verso la perfetta parità tra uomini e donne; per le lavoratrici autonome e le iscritte alla gestione separata, l’età pensionabile è fissata a 63 anni e 6 mesi e per il 2018 a 66 anni di età; le donne del settore pubblico iscritte a Fondi esclusivi dal 1o gennaio 2012 potranno conseguire la pensione di vecchiaia a 66 anni; i requisiti, oltre ad essere soggetti all’adeguamento alla speranza di vita (per l’anno 2013 pari a 3 mesi), sono aumentati di un mese per l’anno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dal 2014; sono stati, inoltre, introdotti dei disincentivi per chi chiede la pensione anticipata prima dei 62 anni anche se con un emendamento approvato in Commissione dispone, nei confronti dei soggetti che maturano il requisito di anzianità contributiva per l’accesso al trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2017, la non applicazione di tali penalizzazioni. Infine la Riforma Fornero ha esteso a tutti il sistema contributivo, che ha come conseguenza una diminuzione dell’importo della pensione; i soggetti maggiormente penalizzati dalla riforma sono evidentemente le donne e, tra queste, non viene operata nessuna distinzione tra chi ha generato e allevato figli e chi non lo ha fatto, stabilendo pertanto una grave discriminazione. Più in particolare, le donne-lavoratrici con 3 o più figli – per dedicarsi alla cura della famiglia – devono forzatamente rinunciare alla carriera, rimanendo quindi ai livelli più bassi di retribuzione; spesso
sono obbligate a ricorrere al part-time, con la conseguente decurtazione di stipendio, ma conseguentemente anche dei contributi previdenziali. Nel caso di 3 o più figli, la donna spesso deve addirittura abbandonare suo malgrado il lavoro perché oggettivamente inconciliabile con l’attività lavo-rativa. Senza parlare dell’oggettivo stress psico-fisico indotto dal doppio lavoro di lavoratrice e di madre; oggi nel nostro sistema previdenziale non esiste più nessun provvedimento che riconosca l’altissimo valore sociale della maternità. Anzi, la « Riforma Fornero » ha eliminato l’astensione facoltativa presa dalle lavoratrici madri dal computo dei contributi ai fini pensionistici, misura particolarmente odiosa anche perché agisce in maniera retroattiva, configurandosi quindi come illegittima. Rimane pertanto solo il riconoscimento dei 5 mesi di « maternità obbligatoria », impegna il Governo
a valutare l’opportunità di prevedere ulteriori iniziative, anche di tipo normativo, volte a superare questa situazione discriminatoria, alla luce dell’azzeramento del tasso di natalità nel nostro Paese, anche attraverso l’attribuzione di contributi figurativi per ogni figlio generato o adottato, in linea con quanto disposto a riguardo in diversi ordinamenti europei.
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