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NO MUOS, BOCCIATA MOZIONE PARLAMENTARE

muosLa comunità di Niscemi (Sicilia) si mobilita contro Muos l’antenna radar satellitare Usa. Una mozione di Erasmo Palazzotto (Sel) – cofirmatari Mario Sberna (Per l’Italia)  e Gianluca Rizzo (Movimento 5 Stelle) è stata bocciata dalla Camera dei Deputati. La mozione chiedeva al Governo di sospendere ogni accordo bilaterale sull’installazione.

A sostegno della mozione, il coordinamento regionale dei comitati No Muos: «Il trattato Nato – si legge in una nota – non prevede l’obbligo da parte degli stati membri di subire la presenza di militari ed armamenti stranieri sul proprio territorio. In particolare il Muos è una installazione di uso esclusivo delle forze armate Usa. Una installazione che fa parte di un sistema di comunicazione globale e che richiede il simultaneo funzionamento di tutti i trasmettori. Ebbene, la sua messa in funzione comporterà l’immediata partecipazione a tutte le scelte belliche statunitensi senza possibilità di dissociarsi».

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Dl Irpef: Sberna (PI), si’ fiducia. Piu’ attenzione a famiglie con figli

Il Gruppo Per l’Italia votera’ la fiducia al governo sul decreto Irpef. Seppur incompleto, parziale e con una serie di criticita’, ci auguriamo che il provvedimento possa rappresentare, soprattutto attraverso lo spostamento del carico fiscale dal lavoro e all’impresa alla rendita e alla riduzione della spesa pubblica, un’opportunita’ per far ripartire il Paese, bloccato e stremato dalla crisi”. Lo ha affermato in Aula alla Camera il deputato dei Popolari per l’Italia Mario Sberna durante le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta dal governo sul decreto Irpef. ”Apprezziamo il taglio dell’Irap in attesa di interventi ancor piu’ incisivi per rilanciare le nostre attivita’ produttive e una modifica strutturale della tassazione delle buste paga dei lavoratori, solo iniziata – ha sottolineato Sberna – col bonus fiscale. Quanto agli 80 euro, l’elemento di ‘debolezza’ cosi’ definito dal presidente Renzi noi lo definiremmo di discriminazione’. In un paese che invecchia sempre piu’, con una denatalita’ da burrone, culle e altalene vuote, ancora una volta le famiglie con figli – e non certo i matrimoni gay – dovrebbero essere la priorita’ assoluta per il Paese, mentre invece vengono ancora una volta rimandate alla prossima legge di Stabilita’. Il tempo opportuno per le famiglie e’ sempre domani per il governo, mentre e’ oggi che c’e’ estremo bisogno di attenzione, equita’ e sostegno”.

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BONUS FISCALE. FAMIGLIE NUMEROSE: «NON TIENE CONTO DEI CARICHI FAMILIARI, OCCASIONE PERSA»

fiuggi«Perché rimandare a domani un provvedimento che il governo avrebbe dovuto assumere ieri o meglio l’altro ieri?»: così l’Associazione nazionale famiglie numerose (Anfn) commenta la decisione di rinviare alla legge di stabilità 2015 l’allargamento del bonus fiscale alle famiglie monoreddito con (almeno due) figli a carico.

«I conti sono presto fatti – commenta Alessandro Soprana, direttore dell’osservatorio politico Anfn. Prendiamo il caso di una coppia di lavoratori dipendenti, nome fittizio Mauro e Paola, nessun figlio.   Papà e mamma hanno un reddito appena inferiore ai 26.000 euro. Ebbene, grazie al bonus fiscale, hanno ricevuto un aumento in busta paga. Mauro e Paola sono colleghi di Renato, che con la moglie Anna dà da mangiare a dieci figli. Renato percepisce un reddito di poco superiore alla soglia dei 26mila: per lui nessun aumento. Chi sono quei lungimiranti tecnici che hanno trovato questa soluzione?».

L’amara osservazione di Soprana: «in Italia le culle sono vuote, gli anziani sono sempre di più e sempre meno  giovani ed adulti potranno occuparsi di loro e di pagare le loro pensioni. E lo Stato cosa fa? Invece di incoraggiare le coppie a mettere al mondo figli, per tornare vicini alla soglia di sostituzione, penalizza le stoiche che ancora pensano al bene comune generando futuro. Complimenti». La conclusione: «adesso non ci resta che sperare nella delega fiscale. Pronti a fare le nostre proposte».

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BONUS IRPEF FAMIGLIE MONOREDDITO CON FIGLI A CARICO: TUTTO SLITTA ALLA LEGGE DI STABILITA’. IL COMMENTO DI MARIO SBERNA.

Dunque l’allargammariosorrisoento del bonus fiscale alle famiglie monoreddito con (almeno due) figli a carico non sarà contenuto nel decreto legge Irpef: l’intervento, infatti, è stato rinviato alla legge di stabilità 2015. All’articolo 1 del decreto legge sarà inserita una norma d’indirizzo, che rinvia alla legge di stabilità «interventi di natura fiscale che privilegino, con misure appropriate, il carico di famiglia e, in particolare, le famiglie monoreddito con almeno due o più figli a carico».

Il commento del deputato bresciano Mario Sberna (Per l’Italia), fondatore dell’associazione che riunisce le famiglie numerose in Italia: «In pieno inverno demografico ancora una volta si rimanda a domani quel che si doveva fare ieri».