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IL GRUPPO PER L’ITALIA VOTERA’ CONTRO IL DIVORZIO BREVE. LA DICHIARAZIONE DI MARIO SBERNA

Divorzio breve divorzioIl gruppo Per l’Italia voterà contro la proposta di legge sul divorzio breve. Lo ha annunciato il deputato bresciano Mario Sberna: «sappiamo bene che nel 1970 – osserva Mario Sberna – questo Paese ha approvato il divorzio. Ma proprio perché il matrimonio è un bene sociale, fin da allora si era coscienti che un tentativo di conciliazione fosse quanto meno necessario e che a questo tentativo si doveva dare un tempo il più possibile ampio». «Pensiamoci bene, colleghi – l’appello del deputato di Per l’Italia – prima di stravolgere una tradizione giuridica consolidata orientata al favor familiae e introdurre una dubbia preferenza per il favor divortii estraneo perfino alla legge vigente. Invece di lavorare con l’unico obiettivo di tagliare i tempi, bene farebbe il Parlamento a potenziare, anche attraverso adeguati servizi sociali, i percorsi di prevenzione, mediazione e riconciliazione oggi ridotti a mera formalità».

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Terrorismo: Sberna, per Brescia verità e giustizia

loggia«La voce di Brescia e dei bresciani ha ruggito per quarant’anni chiedendo non vendetta, ma verità e giustizia. Una verità che non è mai arrivata, tra menzogne, depistaggi, silenzi e omertà. Ciò impedisce di esercitare il perdono. Noi continueremo a ricordare affinché i familiari non siano continuamente defraudati, come in una tragica spirale, dei corpi dei loro amati; perché alla comunità bresciana non venga
lasciata sanguinare una ferita che non può, senza perdono, rimarginarsi; perché il perdono giunga come dono di un’interacittà sapendo a chi rivolgerlo. Come disse San Karol Wojtyla, “Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono”». Così il deputato dei Popolari per l’Italia Mario Sberna durante la commemorazione per i 40 anni dalla strage di Piazza della Loggia a Brescia.

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Così i giornali locali hanno raccontato la giornata di commemorazione

Brescia Oggi

Corsera Brescia

Giornale di Brescia

 

 

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IL CASO DI MARIAM YAHYA IBRAHIM: MARIO SBERNA INTERROGA IL MINISTRO DEGLI ESTERI

mariamMario Sberna sollecita il ministro per gli affari esteri a prendersi cura del caso di Mariam Yahya Ibrahim, giovane donna sudanese, di religione cristiana ortodossa, che è stata condannata all’impiccagione da un tribunale islamico del suo Paese con l’accusa di apostasia, cioè di abbandono volontario della propria religione.

Come si ricorderà il padre della condannata è musulmano, mentre la madre è cristiana; ma la giovane è stata cresciuta come cristiana ortodossa, religione della madre, in quanto il padre è stato assente fin dalla sua nascita. Secondo la Sharia, però, essendo il padre musulmano, anche la figlia è automaticamente musulmana;
la giovane donna, pur essendosi sposata con uno straniero cristiano, è stata condannata dal tribunale di Khartoum anche per adulterio, perché il suo matrimonio con un uomo cristiano non è considerato valido dalla Sharia.

Mariam ha un figlio di venti mesi, che si trova con lei in carcere, e un altro in grembo che nascerà a giugno; nel corso dell’udienza il giudice ha chiesto alla donna si rinunciare alla fede cristiana per evitare la pena di morte.

Su questo caso Mario Sberna ha preparato una interrogazione a risposta in commissione.

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DECRETO CASA: UN ORDINE DEL GIORNO IMPEGNA IL GOVERNO A DARE PRIORITA’ ALLE FAMIGLIE NUMEROSE NELL’ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI

ristrutturaApprovato un ordine del giorno a firma di Gianluigi Gigli e Mario Sberna con il quale si impegna il governo a dare priorità alle famiglie numerose, specie se monoreddito, nelle graduatorie per l’accesso alle agevolazioni sulla casa.

Soddisfazione del deputato Mario Sberna e del collega Gianluigi Gigli: «Le famiglie numerose costituiscono i soggetti più fragili perché, mentre hanno bisogno di maggiore spazio abitativo, il loro reddito pro-capite si abbassa al crescere del numero dei componenti. Ci auguriamo che il governo vorrà onorare questo impegno e dare loro davvero priorità assoluta nell’alienazione delle case popolari, nei mutui per l’acquisto delle abitazioni e negli affitti di tipo sociale».

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Iniziativa del Forum in occasione della Giornata internazionale della famiglia FRANCESCO BELLETTI (FORUM): IL GOVERNO ADOTTI IL FATTORE FAMIGLIA

giornofamiglia«Da quando è stato varato il Piano nazionale l’Italia vive in stand by sulla politiche della famiglia»: parole di Franca Biondelli sottosegretario con delega alla Famiglia, che lo scorso giovedì 15 maggio è intervenuta all’incontro promosso dal Forum nazionale delle associazioni familiari in sala Capranichetta, a Roma in piazza Montecitorio. Secondo il sottosegretario adesso è ora «di  rimettersi in cammino e sono pronta a condividere questo cammino con le associazioni familiari. Il Piano ha obbiettivi molto ambiziosi e difficilmente raggiungibili tutti e tutti insieme. Individuiamo 2 o 3 punti dai quali poter partire da subito. Potremmo lavorare, ad esempio, sulla conciliazione famiglia-lavoro, sul sostegno alla genitorialità oppure provare a rovesciare la logica delle molteplici politiche settoriali per farle diventare politiche sul ciclo di vita che puntino al benessere complessivo delle famiglie. Ma soprattutto dobbiamo riuscire a far capire a tutti che la famiglia è una risorsa strategica per l’intero Paese visto che da sola produce beni per 570 miliardi all’anno, un quarto del Pil nazionale».

È stato il presidente del Forum Francesco Belletti a dare voce alle associazioni familiari: «Le famiglie italiane chiedono alle istituzioni anzitutto equità del prelievo fiscale». In particolare il fisco deve «riconoscere i carichi familiari» ha osservato Belletti, rilanciando la proposta del Fattore famiglia..

«L’equità fiscale è presupposto per affrontare un’emergenza troppo sottovalutata, la questione demografica. La difficoltà delle famiglie di fronte alla sfida della nascita di un figlio sono ben presenti. Scrive il Censis: “La nascita del primo figlio fa aumentare di poco, il rischio di finire in povertà. La nascita del secondo fa quasi raddoppiare il rischio (20,6%) e la nascita del terzo triplica questo rischio (32,3%)”.

Nonostante le difficoltà la famiglia è «costretta a diventare il “principale ammortizzatore sociale” di fronte alla crisi. Per valorizzare il protagonismo delle famiglie occorre però favorire la loro libertà: occorre “togliere le catene”, sgombrare la strada dagli inciampi”, liberare le opportunità per la libera responsabilità delle famiglie. Il criterio orientativo generale delle politiche familiari, quindi, dovrà essere quella della costruzione di “infrastrutture sociali”. Servono politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro; occorrono servizi per le persone fragili che aiutino le famiglie ad aiutarsi; occorrono politiche di reddito che non schiaccino le famiglie nell’ermarginazione sociale o nella povertà».

«Le politiche familiari – ha concluso  Belletti – devono riconoscere con chiarezza la famiglia come istituzione, nel suo essere “cellula fondamentale della società”. La famiglia va riconosciuta come bene pubblico, nel suo possedere e generare un valore aggiunto, per il benessere della persona e per la coesione della società, nel suo essere crocevia insopprimibile tra pubblico e privato. Riaffermiamo qui il valore della famiglia come istituzione, contro una diffusa tendenza alla privatizzazione alla destrutturazione, presente in molte norme oggi in discussione nel dibattito politico e culturale».

Nel corso del convegno organizzato a Roma dal Forum delle associazioni familiari sono stati presentati due progetti di legge, firmati da Mario Sberna, deputato e da Antonio De Poli, senatore, per l’istituzione della Giornata nazionale della famiglia in occasione della Giornata internazionale della famiglia voluta dalle Nazioni Unite e celebrata da venti anni in tutto il mondo il 15 maggio. Per promuovere tra i più giovani i valori della famiglia – ha spiegato Sberna – la proposta di legge punta a coinvolgere direttamente le scuole, alle quali, nel contesto della Giornata, dovrà essere riservato grande spazio per l’attuazione di attività didattiche specifiche, legate alle peculiari tradizioni delle diverse aree territoriali del Paese». Con l’obiettivo di far conoscere tutte le iniziative della Giornata, la proposta di legge prevede anche una capillare campagna di informazione a cura della Presidenza del Consiglio, d’intesa con l’associazionismo familiare e, in particolare, con il Forum delle associazioni familiari, che in Italia rappresenta più di tre milioni di nuclei.butturini

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LEGGE DI STABILITA’. UNA NORMA PENALIZZA LE FAMIGLIE CON FIGLI. DALLA COMMISSIONE FINANZE LA RICHIESTA AL GOVERNO DI ELIMINARLA

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LEGGE DI STABILITA’. UNA NORMA PENALIZZA LE FAMIGLIE CON FIGLI. DALLA COMMISSIONE FINANZE LA RICHIESTA AL GOVERNO DI ELIMINARLA

La commissione finanze della Camera, all’unanimità, ha approvato una risoluzione che invita il governo a sopprimere il comma 586 della Legge di stabilità, perché «iniquo e punitivo nei confronti delle famiglie con carichi familiari».

Il comma prevede che in tutti i casi in cui i rimborsi da detrazione (ogni tipo di detrazione) siano superiori ai 4mila euro, l’Agenzia delle entrate debba effettuare «controlli preventivi, anche documentali, sulla spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia». Il comma successivo (587) prevede anche che il rimborso debba essere erogato dall’Agenzia delle entrate. I controlli preventivi non saranno applicati, invece, a coloro che non hanno figli.

Ricostruisce il deputato Mario Sberna, già presidente delle Famiglie numerose: «Fino ad oggi, a seguito della presentazione del modello 730, era il datore di lavoro ad effettuare la compensazione in busta paga: e i rimborsi arrivavano velocemente al beneficiario. Un meccanismo semplice che, ad esempio, ha incoraggiato molte famiglie a commissionare lavori di ristrutturazione  o di efficienza energetica sulla casa, con la possibilità di poter usufruire, nell’arco di dieci anni, di  un rimborso rispettivamente del 50% e del 65%  sulla fattura dei lavori.

Adesso con la nuova norma il single o la coppia senza figli avrà un trattamento diverso dalla coppia con figli. Chi non li ha, otterrà il rimborso entro il mese di luglio dell’anno di presentazione del modello 730, chi li ha – e vanta un credito superiore anche di un solo euro ai 4mila – dovrà attendere chissà quando: anche perché l’amministrazione finanziaria non è chiamata a rispettare alcun termine per erogare il rimborso dovuto dopo il controllo preventivo».

Secondo Sberna il comma 586 della Legge di stabilità presenta «profili di incostituzionalità, in particolare perché entra in conflitto con l’articolo 3 della Costituzione (“tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge) e con l’articolo 31 («particolare riguardo alle famiglie numerose».

Adesso si apre questa via di uscita «se il governo accoglierà la richiesta della commissione finanze, il comma 586 sarà cancellato. E i diritti delle coppie con figli saranno equiparati a quelli delle coppie senza figli».

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LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FAMIGLIA. INIZIATIVA DEL FORUM

giornata famSi celebra giovedì 15 maggio la Giornata internazionale per la famiglia. In attesa di una legge che istituisca, anche in Italia, questa giornata, il Forum nazionale delle associazioni familiari ha voluto sottolineare questo evento con un confronto pubblico.

Appuntamento, dunque, giovedì 15 maggio dalle ore 10 alle ore 13.30 nella Sala Capranichetta, a Roma in Piazza Montecitorio 125. Qui la giornalista Monica Mondo introdurrà e modererà un incontro cui parteciperanno: Franca Biondelli, sottosegretario con delega alla famiglia – alla sua prima uscita in questa veste –  Luigi Bobba, sottosegretario al ministero del lavoro e delle politiche sociali, il presidente del Forum Francesco Belletti («la vertenza famiglia: una Giornata oggi, una politica per domani), il giornalista e blogger Mario Adinolfi («Voglio la mamma. Oltre la provocazione»). Il deputato Mario Sberna ed il senatore Antonio De Poli illustreranno i progetti di legge istitutivi della Giornata nazionale della famiglia. Quindi la tavola rotonda sul tema: «Politiche per la famiglia: partiti e progetti politici a confronto». Interverranno Maurizio Gasparri (Forza Italia), Carlo Giovanardi (Nuovo Centro destra), Vanna Iori (Pd), Mario Sberna (Popolari per l’Italia) e Manuela Serra (Movimento 5 Stelle).

Alle ore 13 collegamento video con Bruxelles per ascoltare le testimonianze di Giuseppe Barbaro, vicepresidente della Federazione europea delle associazioni familiari cattoliche e Maria Hildingsson, segretaria generale dello stesso sodalizio, che parleranno della campagna «Vote for family 2014- Corro per la famiglia anche in Europa».

Infine la consegna del premio «Elisa Santolini» per tesi sulla soggettività della famiglia.

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DELEGA FISCALE, SUI DECRETI ATTUATIVI MARIO SBERNA FARA’ SENTIRE LA SUA VOCE

aulaPrima riunione, oggi, di un comitato informale ristretto, costituito da alcuni dei membri delle commissioni Finanze di Camera e Senato, il cui obiettivo è quello di interloquire con il governo per la redazione dei decreti attuativi della delega fiscale da poco approvata dai due rami del Parlamento.

Saranno dodici gli invitati  fissi a questo gruppo operativo: i presidenti delle due commissioni Daniele Capezzone (Fi) e Mauro Maria Marino (Pd). E i membri Marco Causi (Pd), Sebastiano Barbanti (M5s), Salvatore Sciascia (Fi), Alessandro Pagano (Ncd), Filippo Busin (Lega Nord), Giovanni Paglia (Sel), Giulio Sottanelli (Sc), Pasquale Maietta (Fdi), Mario Sberna (Pi), Karl Zeller (Misto-Autonomie). Con loro si incontrerà costantemente il  viceministro Luigi Casero.

Mario Sberna, c’è da pensarlo, siederà a questi incontri per dare alle misure fiscali una versione più family-friendly.

Cliccando a questi link trovate come è stata ripresa la notizia
http://www.ilvelino.it/it/article/2014/04/30/delega-fiscale-marino-pd-e-capezzone-fi-varano-comitato-informale-ristretto/7aaa7909-20b6-46ac-adfd-82e262182ec3/
http://www.gioconews.it/politica-generale/40173-delega-fiscale-varato-comitato-informale-ristretto-per-dialogare-con-il-governo

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DECRETO LEGGE BANKITALIA. SBERNA: ORA PIU’ TRASPARENZA E CREDIBILITA’

bancaitalia«Il gruppo Per l’Italia vota a favore del decreto-legge sulla vigilanza della Banca d’Italia perché il sistema di controllo europeo che nascerà potrà garantire maggiore trasparenza, credibilità e una maggiore impermeabilità alle turbolenze e alle speculazioni che hanno colpito nel passato i sistemi creditizi europei». Lo ha affermato in Aula il deputato dei Popolari Per l’Italia Mario Sberna, dichiarando il voto favorevole del suo gruppo al decreto che prevede misure urgenti sull’esercizio dell’attività di vigilanza della Banca d’Italia. «Grazie a questo provvedimento – ha affermato Sberna – si potranno impiegare strutture e professionisti esterni, selezionati con apposito bando, che opereranno all’interno di un pool formato anche dal personale della Banca d’Italia, senza costi aggiuntivi per lo Stato. Il raggiungimento dell’obiettivo finale dell’unione bancaria europea contribuirà ad accrescere la credibilità del nostro sistema creditizio agli occhi del mercato e degli investitori».

Per vedere l’intervento in aula di Mario Sberna clicca qui

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LA DELEGA SULLA FAMIGLIA A FRANCA BIONDELLI. GLI AUGURI DI MARIO SBERNA

BiondelliFranca Biondelli, 57 anni, originaria di Borgomanero – in provincia di Novara – operatrice sanitaria, esponente del Partito democratico, sottosegretario di stato al lavoro, ha ricevuto dal ministro Giuliano Poletti la delega per le famiglia e l’integrazione, oggi sotto l’egida del dicastero del welfare.

Sarà dunque lei a doversi rapportare con gli uffici del Dipartimento per la famiglia (che sotto il governo Letta era rimasto nella responsabilità dello stesso presidente del consiglio e del sottosegretario Patroni Griffi) e con quelli dell’ex ministero per l’integrazione, guidato, durante il governo Letta, dal ministro Cecile Kyenge.

Nella sua storia personale, l’impegno nel sindacato Cisl e, in politica, la difesa dei diritti dei più deboli, in particolare dei malati di Sla e degli autistici.

A Franca Biondelli gli auguri di Mario Sberna: «tanto lavoro da fare insieme». Il deputato bresciano ed il suo collega di partito Gianluigi Gigli sono stati ricevuti in questi giorni dal sottosegretario. A lei hanno ricordato l’impegno assunto dal governo di tener conto dei carichi familiari nella delega fiscale e nella prossima legge di stabilità. Hanno presentato le due proposte avanzate dal Forum delle associazioni familiari: la valutazione di impatto familiare (Vif) per ogni legge emanata e la celebrazione della Giornata per la famiglia, decretata vent’anni fa dalle Nazioni Unite e mai ratificata dall’Italia.

Sull’istituzione della Giornata per la famiglia, in particolare, come si ricorderà, Mario Sberna aveva presentato una proposta di legge, firmata anche da altri trenta colleghi provenienti da diversi partiti. Intorno a questa proposta si concentrerà – il prossimo 15 maggio a Roma presso il Teatro Capranichetta – una giornata promossa dal Forum delle associazioni familiari, cui il sottosegretario è stato invitato.