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INTERROGAZIONE DI MARIO SBERNA: FAMIGLIE CON FIGLI PENALIZZATE NELL’ACCESSO ALLE VISITE – LA DENUNCIA DI FAMIGLIE NUMEROSE: TROPPO CARE, 6 SU 10 RINUNCIANO

sanitaFamiglie con figli penalizzate quando si recano agli sportelli di ospedali e centri medici convenzionati per pagare il tiket. È la tesi dell’osservatorio politico dell’Associazione nazionale famiglie numerose.
Secondo Anfn le Regioni, nel chiedere alle famiglie di compartecipare alle spese sanitarie, non tengono conto del carico che si assume una coppia che ha messo al mondo uno o più figli. «È persino lapalissiano – denuncia Carlo Dionedi – che, a parità di reddito, la capacità contributiva di una coppia con figli sia minore rispetto a quella di un single». Lo stesso svantaggio ha una coppia unita in matrimonio (civile o concordatario) rispetto ad una coppia di fatto: alla prima si chiede il reddito familiare, alla seconda il reddito del singolo fruitore della prestazione.
Insomma, la «legislazione in tema di ticket sanitari – secondo l’esperto – è in aperto contrasto con l’articolo 53 della Costituzione, che prevede come ogni tipo di imposizione tributaria sia informato a criteri di progressività». Il risultato di questa anomalia è sotto gli occhi di tutti: «57 famiglie con figli su 100 sono costrette a rinunciare a cure e ad esami clinici».
«Ciò accade – commenta Giuseppe Butturini, presidente nazionale delle Famiglie numeorse – perché purtroppo in Italia, a fronte di un “favor familiae” contemplato dalla Costituzione, le politiche familiari sono deficitarie e frammentarie, lasciate per lo più alla sensibilità personale di qualche amministratore. Con l’effetto, certificato dall’Istat, che la percentuale delle famiglie che arrivano sulla soglia di povertà cresce in modo esponenziale alla crescita del numero dei figli».
Come superare questa iniquità: «potremmo aumentare le diverse soglie di reddito di un congruo importo per ogni figlio che fa parte del nucleo familiare anagrafico (è di ottomila euro l’anno la cifra stimata per il mantenimento di un figlio) e nel contempo abbassare le soglie-base di reddito – osserva Carlo Dionedi. Oppure fissare un limite di reddito pro-capite. L’importante è salvare il principio della “capacità contributiva” del nucleo, perché non c’è cosa più iniqua che trattare allo
stesso modo situazioni tra loro differenti e talvolta molto differenti».
Conosce bene la questione il deputato Mario Sberna: su questo tema ho presentato una interrogazione al ministro competente.

Per leggere l’interrogazione leggi qui.

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PASSA IL DECRETO LEGGE IMU-BANKITALIA. L’INTERVENTO (MAI LETTO) DEL DEPUTATO MARIO SBERNA

IMU01L’Aula della Camera ha votato il decreto legge  Imu-Bankitalia. I voti favorevoli sono stati 236, quelli contrari 29. Il presidente della Camera Laura Boldrini ha applicato, per la prima volta nella storia parlamentare, la ghigliottina: «non essendo stato accolto il mio invito a ritirare le iscrizioni a parlare (erano 164) non è possibile arrivare ala conversione del decreto. Per questo mi vedo costretta a procedere direttamente alla votazione. Tutte le fasi del procedimento si sono svolte, e tutti i gruppi hanno potuto esprimersi». In effetti da due giorni, quasi ininterrottamente, come un disco rotto, i grillini avevano occupato tutto il dibattito parlando spesso a sproposito e soprattutto senza rispetto della verità (in particolare inventandosi letteralmente una versione fantasiosa su Bankitalia ma anche fingendo di non sapere che la decadenza del decreto avrebbe immediatamente portato al pagamento da parte dei cittadini della seconda rata IMU). A quel punto, dopo due giorni in cui chiunque aveva potuto parlare e sparlare, la presidente ha aperto la votazione  e si è scatenato il putiferio: a votazione aperta, infatti, i deputati M5S si sono gettati sul banco del governo occupandolo, mettendosi coi piedi sulle poltrone e sui banchi dei deputati, inveendo con parolacce degne delle peggiori bettole contro tutto e tutti: un comportamento indegno, indecoroso, inqualificabile, il peggio del peggio per un’Istituzione pubblica.

Per leggere l’intervento sul dl Imu-Bankitalia – depositato, ma mai letto a causa dei tumulti del M5S – dal deputato Mario Sberna (Gruppo popolari per l’Italia) clicca qui

 

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Sì DEL SENATO ALLA MODIFICA DELLA LEGGE SUL VOTO DI SCAMBIO. MARIO SBERNA: «UNA BELLA NOTIZIA»

trasparenteIl Senato ha votato sì alla modifica della legge sul voto di scambio. Secondo il nuovo testo, nello scambio elettorale politico-mafioso sarà punito, oltre all’erogazione di denaro, anche lo scambio di «altra utilità».

Così, ad esempio,  il candidato che prometterà al mafioso, in cambio di voti, informazioni su appalti, posti di lavoro, cariche, protezione dalle attività di polizia, potrà essere perseguito dalla legge.  «Si tratta di un punto fondamentale perché la norma sia realmente efficace – spiega il deputato Mario Sberna, tra i primi deputati a sostenere la  campagna Riparte il futuro promossa da Libera.

La norma dovrà ora passare dalla Commissione giustizia della Camera e poi dovrà essere votata dall’Aula. La campagna «Riparte il futuro», in questi mesi, era stata sostenuta da 377mila firme on-line.

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NASCE POPOLARI PER L’ITALIA. MARIO SBERNA: «IN QUESTO NUOVO MOVIMENTO CONTINUERO’ A DAR VOCE ALL’ASSOCIAZIONISMO FAMILIARE»

popolariI «popolari» si organizzano in partito: nasce, infatti, «Popolari per l’Italia», un movimento che terrà tra una decina di giorni la sua assemblea costituente per raccogliere le adesioni di quanti si riconoscono nelle sue radici. Anche il deputato Mario Sberna tra i firmatari dell’atto costitutivo e dello statuto.

A tenere a battesimo il nuovo movimento, tra gli altri, il ministro Mario Mauro, che in attesa della definizione dell’organigramma ne svolge il ruolo di presidente.  «Vale la pena definirsi popolari se questo vuol dire fare una battaglia per la libertà, per la vita e per migliorare le condizioni di vita delle persone» ha commentato  Mauro sottolineando che la nuova formazione intende fare da argine a tutti i «populismi che minano alle fondamenta lo stato di diritto». I nuovi «popolari», ha annunciato Mauro, «sottoporranno il Movimento al vaglio degli elettori» già alle prossime europee. «Lo faremo invitando tutti quelli che si riconoscono nei nostri obiettivi a fare una strada in comune. Se questo avverrà bene, altrimenti possiamo farcela da soli» ha affermato Mauro, rivolgendo il suo invito innanzitutto all’Udc, che il 21 e 22 febbraio terrà il suo congresso. «Con l’Udc abbiamo un legame forte e queste nostre riflessioni le stiamo conducendo insieme» spiega il ministro della Difesa che chiede però un’analoga riflessione anche a Scelta Civica e, soprattutto, all’Ncd. I Popolari puntano intanto a costituirsi come elemento di dialogo con l’associazionismo con cui punta a stringere legami a partire dal livello territoriale «il vero punto di partenza per un recupero della partecipazione politica». La campagna di adesione al nuovo partito è quindi aperta: per farlo, per iscriversi, si può fare via web al sito www.popolariperlitalia.org

Quanto a Mario Sberna «nel nuovo movimento continuerò a battermi per quei principi e quei valori per i quali ho chiesto il voto. E per dare al Parlamento un volto più family friendly. Mi fa piacere che i colleghi abbiano accolto la mia richiesta di inserire nello statuto e nell’atto costitutivo del nuovo movimento la centralità della famiglia: un buon inizio».

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GIORGIO SORIAL (M5S): «NAPOLITANO BOIA DELLE OPPOSIZIONI MARIO SBERNA: «PAROLE DA BETTOLA»

5stelleIl presidente della Repubblica ha messo una «tagliola sulle opposizioni». Lo ha detto il deputato del Movimento 5 Stelle Giorgio Sorial annunciando una lettera al Capo dello Stato. «Il boia Napolitano sta avallando una serie di azioni per cucire la bocca all’opposizione» ha  affermato Sorial.

Il riferimento del deputato è in particolare al decreto Imu – Bankitalia: il capo dello Stato «cuce la bocca e taglia la testa all’opposizione» ha detto Sorial secondo il quale il Capo dello Stato «ha dimostrato di non essere garante delle opposizioni. Anzi, più di una volta ha mostrato di essere contro di noi».

«Sorial? Ci sono parole dette nelle peggiori bettole e taverne del Paese dettate dai fumi
dell’alcool. Se le stesse parole vengono dette in luoghi istituzionali vien da chiedersi quanto danno possono fare quaranta clic, fra parenti e amici, nel giochetto online alla
vigilia di elezioni parlamentari». Questo il commento del deputato bresciano dei «popolari Per l’Italia» Mario Sberna ai microfoni di Teletutto Brescia

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IL GOVERNO LETTA SI IMPEGNI NEL CONTRASTO ALLA POVERTA’. APPROVATA MOZIONE ALLA CAMERA

povertàLa lotta alla povertà sia una priorità del governo Letta. È la «raccomandazione» contenuta in una mozione presentata da tredici deputati, rappresentanti di diversi partiti. La mozione, approvata dalla Camera, contiene numerose proposte concrete per un’azione di governo a favore di chi, dal 2008 ad oggi, più è stato coinvolto dalla crisi economica. Alla redazione della mozione ha contribuito anche il deputato bresciano Mario Sberna.

Tra le richieste dei deputati: il potenziamento delle «deduzioni e delle detrazioni fiscali per le spese relative all’assistenza e al sostegno delle famiglie con componenti minori, persone non autosufficienti e anziani». L’allargamento della «platea» dei beneficiari del sostegno dello Stato secondo un ordine di priorità, secondo un criterio di individuazione dei soggetti più fragili: famiglie numerose, presenza di disabili, famiglie monogenitoriali, povertà minorile, anziani soli».

I deputati chiedono anche di valutare, al termine della fase biennale di sperimentazione, la possibilità di rivedere le scale di equivalenza dell’ISEE utilizzando i fattori di correzione suggeriti dall’ISTAT e dall’Osservatorio Nazionale per la Famiglia (fattore famiglia),

 Clicca qui per leggere il testo della mozione.

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LA CAMPAGNA SLOT MOB FA TAPPA A TRENTO. DIBATTITO CON MARIO SBERNA E L’ECONOMISTA LUIGINO BRUNI

trentoFa tappa a Trento  la campagna Slot mob, nata per porre un freno alla dipendenza da gioco d’azzardo che sta interessando un numero via via maggiore di italiani.

Venerdì 24 gennaio il Bar Civico 131 di via Perini ospiterà un angolo morbido per mamme e bambini, gestito dal Punto famiglie.  Il titolare del locale, Ivan Fontana – che quasi tre anni fa mise le slot alla porta – riceverà il marchio etico.

Dalle ore 15 alle ore 17, a palazzo Geremia – sede dell’amministrazione civica – si terrà invece l’incontro dal titolo «Gioco d’azzardo? No grazie»: vi parteciperanno il professor Luigino Bruni, economista, tra gli ideatori dello slot-mob e il deputato bresciano Mario Sberna, tra i promotori dell’intergruppo parlamentare per il contrasto al gioco d’azzardo. Nel frattempo, in piazza Duomo, si terrà l’iniziativa «Ragazzi alla scoperta della piazza».

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UNA LEGGE ISTITUTIVA DEI CORPI CIVILI DI PACE. ANCHE MARIO SBERNA ADERISCE ALLA PROPOSTA DELL’INTERGRUPPO PARLAMENTARI PER LA PACE

corpi civiliUna legge sui Corpi civili di pace. La chiede un gruppo di parlamentari, tra cui Mario Sberna. «L’ultima legge di stabilità – ricostruisce Mario Sberna – ha previsto un finanziamento di 9 milioni di euro per il finanziamento di Corpi civili di pace negli anni 2014-2015-2016. Si tratta di un’esperienza svolta in questi anni da migliaia di persone in aree di conflitto che hanno promosso attività di prevenzione, mediazione, interposizione, costruzione della pace. Il nostro paese non ha una legge sui Corpi civili di pace e- con l’emendamento approvato alla legge di stabilità – le attività dei Corpi civili di pace saranno regolate e gestite provvisoriamente sulla base della legge 64 sul servizio civile nazionale. Urge, quindi, una legge specifica dei Corpi civili». Il testo della proposta di legge è stato oggetto di consultazione con i coordinamenti del Tavolo per gli interventi civili di pace e della Rete disarmo di cui fanno parte oltre 50 organizzazioni impegnate in questa esperienza, tra cui l’associazione Papa Giovanni XXIII, il Movimento Nonviolento, Pax Christi, Arci, Libera, Un Ponte per, l’Associazione per la pace.

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LA PROPOSTA DI MARIO SBERNA: ISTITUIAMO UNA GIORNATA NAZIONALE DELLA FAMIGLIA

famiglia p 2Una giornata nazionale della famiglia. È quanto chiede in una proposta di legge il deputato bresciano Mario Sberna insieme ai colleghi Gianluigi Gigli e Paola Binetti. «La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha il diritto di essere protetta e sostenuta dallo Stato. La nostra proposta mira a promuoverne i valori e a rilanciare una politica di sostegno alla natalità in un Paese, come il nostro, che vive un veroe proprio inverno demografico. In Italia occorre una vera e propria rivoluzione culturale e politica per arrivare a riconoscere la famiglia non come un gruppo di consumatori o di poveri da aiutare in casi estremi, ma come soggetto produttivo di beni importanti per la collettività, come l’educazione e la solidarietà».

«Tra le iniziative per celebrare questa Giornata – spiega Sberna – grande spazio dovrà essere riservato alle scuole, che si attiveranno per sensibilizzare gli alunni sul suo significato tramite attività didattiche specifiche, legate alle peculiari tradizioni delle diverse aree territoriali del Paese. Inoltre, è prevista una campagna di comunicazione su tutti i principali mezzi d’informazione, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri di concerto con l’associazionismo familiare e, in particolare, il Forum delle Associazioni familiari che rappresenta oltre tre milioni di famiglie italiane».

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CASA: GIGLI E SBERNA, BENE GOVERNO SU MISURE PRO FAMIGLIA

casa letta«Salutiamo positivamente la decisione del Governo di destinare obbligatoriamente alle detrazioni per le famiglie i fondi derivanti dall’aumento delle aliquote Tasi. A differenza di altri che hanno dichiarato di opporsi al provvedimento, noi riteniamo che esso vada nella direzione di una maggiore solidarietà e di una maggiore equità fiscale, invertendo finalmente i meccanismi di tassazione che penalizzano la famiglia italiana».  Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati Gian Luigi Gigli e Mario Sberna del gruppo parlamentare «Per l’Italia» della Camera.

«Viene raccolto in tal modo dal governo il senso degli emendamenti da noi presentati in fase di discussione del decreto sull’Imu e della legge di Stabilità  sottolineano Gigli e Sberna -. Vigileremo ora affinché i Comuni, ai quali è demandata l’individuazione dei meccanismi di detrazione della Tasi orientino effettivamente le risorse a favore delle famiglie numerose»

L’azione della formazione politica «Per l’Italia» a favore delle famiglie è proseguita nell’incontro per il patto di coalizione che i nostri capigruppo avranno con il Presidente del Consiglio. «A Letta abbiamo presentato come priorità per i popolari la richiesta del fattore famiglia, con l’avvio concreto, seppur graduale, della deduzione dal reddito delle spese legate al carico dei figli, a cominciare dalle famiglie numerose».