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MARIO SBERNA, PRIMI GIORNI DA PARLAMENTARE: «ASCOLTO, GUARDO, RIFLETTO, SPERO. E ALLORA PREGO».

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«Per essere onorevole, ritengo che un parlamentare debba fare qualcosa di onorato». Così Mario Sberna in una videointervista al Corriere della Sera.  «Qualcosa l’ha già fatto…» osserva il cronista riferendosi alla scelta del parlamentare di calzare i sandali ai piedi. E Mario Sberna: «Non sono un gesto rivolto al palazzo. Li porto sempre, ad inizio Quaresima. Servono, soprattutto, al mio cuore». L’hanno fatta entrare così? «Sì, certo. I colleghi rispettano la mia scelta personale. Tra l’altro questi sandali sono anche un po’ più chiusi rispetto a quelli che porto sempre». Insomma, un segno di rispetto verso il luogo istituzionale frequentato da pochi giorni.

Dove alloggia? «Dalle suore Pie operaie, una congregazione di Brescia che ha una casa qui a Roma». Quanto spende? «Per la verità non volevano niente. Ma io ho insistito: almeno le spese di riscaldamento, luce etc… ci siamo accordati per diciotto/venti euro al giorno…».

Poi la curiosità del cronista si sposta su quella spilla che riporta il logo delle famiglie numerose. Quanti figli ha? «5». Allora fa parte dell’Anfn? «Veramente, fino a poco fa, ero presidente».

Dunque si batterà per il quoziente familiare? «Più che per il quoziente familiare, mi batterò per il Fattore famiglia, che elimina alcune iniquità del quoziente familiare alla francese e dà una mano proprio a quelle famiglie con più figli, che più di altre sentono questa crisi».

Lei è alla prima esperienza. Che idea si sta facendo di questo nuovo lavoro? «Sono incuriosito. Mi sembra che la politica stia cercando di offrire una risposta alle difficoltà del nostro Paese. Ascolto. Guardo. Rifletto. Spero. E allora prego».

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SONDAGGIO FAMIGLIE NUMEROSE: LA BUSTA PAGA BASTA FINO AL 18 DEL MESE. ALESSANDRO SOPRANA (OSSERVATORIO POLITICO) AI NEO PARLAMENTARI: «FATE IN FRETTA, LA GENTE CHE VI HA ELETTO È ALLA FAME».

Altro che crisi dell’ultima settimana: in una famiglia numerosa, la busta paga del papà o della mamma si prosciuga, in media, entro 18 giorni. È quanto emerge da un sondaggio on-line lanciato dall’Associazione nazionale famiglie numerose e supportato da testimonianze giunte alla redazione dell’house organ «Test +».

Alla domanda: «la busta paga che riceviamo ogni mese si vuota dopo quanti giorni?» il 18,27% delle famiglie ha risposto «entro i primi dieci giorni», il 39,51% «tra gli 11 ed i 20 giorni», il 13,15% «tra i 21 ed i 29 giorni» e solo il 29,08% «dopo trenta giorni ed anche oltre».

Facendo due conti, la busta paga in 57 nuclei extralarge su 100 basta per poco più di metà mese.

Al sondaggio, pubblicato sul sito ufficiale dell’associazione www.famiglienumerose.org, hanno risposto, ad oggi, 1582 famiglie con quattro o più figli.

«Purtroppo i risultati del sondaggio non mi stupiscono – commenta Mario Sberna – Il rischio povertà in Italia, molto più che in altri paesi europei, si allarga al crescere del numero dei figli. Bisogna cambiare pagina».

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IL PRIMO GIORNO DI MARIO SBERNA DA DEPUTATO

Primo giornoDoppio petto blu, occhiali scuri e, come aveva promesso, sandali da predicatore di colore marrone chiaro. Si è presentato così Mario Sberna a Palazzo Montecitorio, nel suo primo giorno da deputato. Ad accoglierlo una nutrita delegazione di famiglie numerose che per l’occasione aveva stampato su un lenzuolo bianco la scritta: «Dai Sberna che lo cambiamo sto’ paese». Su una spilletta attaccata al cuore aveva il logo Anfn. Monica De Santis, superando il servizio d’ordine, si è fatta immortalare insieme a lui.

Il suo posto alla Camera dei Deputati? Accanto a Mara Carfagna. Auguri di buon lavoro, Mario.

indicazioni programmatiche, profilo

MARIO SBERNA IN DISCRETA COMPAGNIA: SONO 46 ELETTI TRA GLI ADERENTI A “IO CORRO PER LA FAMIGLIA”. FANNO PARTE DI 7 PARTITI DIVERSI. NOMI IMPORTANTI DI POLITICA E ASSOCIAZIONISMO

AderisciMentre cominciano le danze per la formazione del nuovo governo, si va consolidando la composizione del nuovo Parlamento. Il Forum nazionale delle associazioni familiari, a gennaio scorso, aveva sottoposto ai candidati una piattaforma a cui aderire. In circa 400 l’hanno sottoscritta impegnandosi a darne attuazione, se eletti, nella successiva attività politica.
Quarantasei di quegli aderenti sono ora entrati in Parlamento, 33 alla Camera e 13 al Senato, appartenenti a sette partiti diversi. Ma i prossimi giorni potrebbero portare ulteriori novità: sono infatti 6 i primi dei non eletti in liste in cui il capolista deve optare tra diverse Regioni. Altri parlamentari potrebbero dunque aggiungersi.
Tra coloro che “hanno corso per la famiglia” anche il bresciano Mario Sberna, già fondatore e presidente dell’Associazione nazionale famiglie numerose, candidato nel collegio di Lombardia 2 per la lista Civica con Monti per l’Italia (quarto della lista, ce l’ha fatta, come ben sapranno i visitatori di questo blog). Con lui molti esponenti del nostro associazionismo: Gian Luigi Gigli, Paola Binetti, Mario Sberna, Edoardo Patriarca, Lucio Romano, Andrea Olivero…
E poi nomi illustri della politica come Rocco Buttiglione, Lorenzo Cesa, Maurizio Gasparri, Carlo Giovanardi, Mario Mauro, Gaetano Quagliariello, Maurizio Sacconi. A questi eletti scrive nove&diciannove, nota quotidiana del Forum viene affidata un’urgenza: «Chiediamo di inserire da subito, tra le priorità degli interventi di politica economica del nuovo governo, una misura urgente di “alleggerimento fiscale selettivo” per le famiglie con figli e per quelle con carichi familiari di cura (anziani fragili e disabili), capace di proteggere queste famiglie dalla povertà, sostenendo così chi genera concretamente futuro e solidarietà già oggi, nella fatica quotidiana delle relazioni familiari, ben prima di pensare alle formule con cui si governerà il Paese».