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UNIONI CIVILI: SBERNA (DS-CD), FAMIGLIE POVERE UMILIATE

reddito

“E’ semplicemente umiliante per le famiglie povere, sempre piu’ povere, di questo Paese sapere che si bruciano i tempi per festeggiare sterili nozze gay, lesbo, trans e quant’altro mentre i figli aspettano ancora che i 500 euro di bonus per le famiglie numerose della legge di Stabilita’ votata nel 2014 (sic!) arrivino a destinazione. O che la Carta Famiglia possa finalmente uscire dai cassetti sonnolenti del Ministro Poletti e vedere l’alba. O che il miliardo di euro di assegni familiari che l’Inps di Tito Boeri incassa ogni anno ma non distribuisce – un vero e proprio scippo ai figli – venga consegnato a chi di diritto. Buio profondo per le politiche familiari, mai cosi’ profondo da vent’anni a questa parte. Una vergogna”. Lo dichiara in una nota Mario Sberna, deputato del gruppo parlamentare “Democrazia Solidale-Centro Democratico”.( da ANSA del 220716). 

 

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Avvenire 230716_Corsa per le unioni civili. Sberna per le famiglie solo parole

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DDL POVERTA’:SBERNA, RISPETTARE IMPEGNI CON FAMIGLIE NUMEROSE

101351199-5c7d9ef6-fcf8-46ef-8774-1c6bd50c3e76“Mentre alla Camera viene discusso e approvato il ddl poverta’, l’Istat certifica per l’ennesima volta un incremento della poverta’ per le famiglie e soprattutto per quelle numerose”. Lo afferma il deputato del gruppo ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’ Mario Sberna. “Ho in piu’ occasioni denunciato in sede parlamentare l’incredibile caso dell’aumento del carico fiscale per le famiglie numerose, appunto quelle piu’ colpite dalla poverta’. Ho pure denunciato in piu’ interrogazioni – sottolinea – il fatto che il governo non ha ancora distribuito il bonus per le famiglie numerose previsto dalla legge di Stabilita’ del 2015, ne’ si ha piu’ alcuna notizia della Carta Famiglia approvata nell’ultima Manovra, la cui attuazione doveva avvenire entro il 31 marzo 2016. Inoltre, rispondendo ad una mia interrogazione, lo stesso ministro Poletti ha confermato che l’istituto presieduto da Tito Boeri ogni anno incassa ma non distribuisce piu’ di un miliardo di euro per gli assegni familiari. Scongiuro quindi che almeno le misure del ddl Poverta’ diventino concrete nel piu’ breve tempo possibile e che non restino, come e’ stato finora per le famiglie povere con figli, null’altro che una chimera”, conclude. (da Ansa del 140716)

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Avvenire150716_family card sparita bene altri interventi ma basta annunci

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DDL CONFIDI: SBERNA”RIFORMA NECESSARIA PER RILANCIO CREDITO”

accessocredito_istock_000041805822_large-795x456“La riforma del sistema dei confidi è una misura necessaria e ineludibile per il rilancio del credito, in particolare in favore di pmi, liberi professionisti e, seppur indirettamente, delle famiglie. La riforma  rafforza la patrimonializzazione dei confidi, favorisce la raccolta di risorse pubbliche, private e del terzo settore, individua strumenti e modalità che rendano queste risorse esigibili nel rispetto della normativa comunitaria sui requisiti patrimoniali delle banche e di accesso all’attività creditizia. Il Gruppo ‘Democrazia Solidale – Centro Democratico’ la voterà convintamente. Non si tratta, com’è stato detto, dell’ennesimo aiuto alle banche, ma di un intervento che appare necessario per sostenere, compatibilmente con la normativa europea che vieta aiuti di Stato, la spina dorsale della nostra economia nello sforzo di avviare la ripresa. ”. Lo ha detto il deputato Mario Sberna del gruppo parlamentare ‘Democrazia Solidale – Centro Democratico’ a proposito dell’approvazione in Aula della riforma del sistema dei confidi.

 

Leggi il testo della dichiarazione di voto finale:

DVF su Delega Confidi

Guarda il video dell’intervento:

https://youtu.be/jT-fXgopmB4?rel=0

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LEGGE EUROPEA: SBERNA “BENE MENO CONTENZIOSI, MA NECESSARIA INTEGRAZIONE SOCIALE”

“Le decisioni europee incidono nella vita politica, sociale ed economica dei singoli stati e dei singoli cittadini e l’adeguamento del diritto interno al diritto europeo  contribuisce alla integrazione,  condizione imprescindibile per rinnovare l’Europa.

Ma non dimentichiamo che una integrazione effettiva che contribuisca davvero a dare nuovo significato all’UE  deve essere anche sociale, mettendo al centro le persone e recuperando quei valori fondamentali e fondanti dell’UE che sono la pace e la solidarietà. Per rinsaldare il rapporto società-politica, cittadini-UE, bisogna dare risposta alle disuguaglianze crescenti, consolidare il progetto iniziale di “UE  casa comune” e rinnovarlo in modo adeguato al tempo storico che stiamo vivendo.” Cosi’ il deputato di Democrazia Solidale-Centro Democratico mario Sberna in dichiarazione di voto.

Leggi la dichiarazione di voto finale:

300616_DVF legge europea 2015 2016

Guarda il video dell’intervento:

https://youtu.be/RBOxwCB0piM?rel=0

 

 

 

 

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GRUPPO DES-CD: MISURE A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA

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Stamattina alla Camera dei Deputati il gruppo Democrazia Solidale-Centro democratico ha presentato la proposta di legge “Disposizioni a sostegno della famiglia” che ha lo scopo di investire sulla famiglia riconoscendone il ruolo ed il valore sociale e di indicare una direzione che possa invertire la rotta di questi ultimi anni di colpevole ritardo in tema di politiche familiari frammentarie e discontinue. “Uno sforzo di serietà”, spiega il capogruppo alla Camera, Lorenzo Dellai, che “nasce dall’esigenza di dare alla politica della famiglia un carattere di continuità ed organicità. Uno sforzo di serietà”, perchè “pensiamo sia ora di finirla con provvedimenti spot, che prendono in esame solo alcuni aspetti specifici, magari motivati da aspetti contingenti”. Inoltre, dice ancora Dellai, “vogliamo dare un contributo alla coalizione politica nella quale stiamo. Pensiamo che serva aprire un ciclo nuovo, aggiungere un ulteriore narrazione allo sforzo di riforma del Paese”. Si tratta di introdurre misure che altrove vengono gia’ utilizzate da tempo, spiega il deputato Mario Sberna, come il contributo (800 euro) per il congedo temporaneo dal lavoro per ogni figlio fino al terzo anno di eta’ oppure la possibilita’ di dare tre anni di contributi figurativi alle mamme lavoratrici per ogni figlio o permettere l’accesso anticipato di 12 mesi alla pensione, sempre per ogni figlio. Nella proposta di legge vengono poi previste anche detrazioni aggiuntive dell’Irpef per i redditi fino a 30mila euro e posti di lavoro riservati per i papa’ di famiglie numerose rimasti disoccupati. Tra le misure anche  quella dell’Iva agevolata sui prodotti per la prima infanzia. Un pacchetto che vale appunto 2,5 miliardi e che viene coperto in parte, spiega sempre Sberna, “per 400 milioni con una patrimoniale sui grandi patrimoni, per altri 400 dall’aumento di accise su alcool e sigarette, per un miliardo dall’incremento del prelievo sulle slot”.

Leggi il testo della proposta di legge:

gruppo DES-CD-disposizioni a sostegno della famiglia

Guarda le slide di presentazione e leggi le note di spiegazione:

090616_ Gruppo DES_CD_ Presentazione delle disposizioni a sostegno della famiglia

Note per pdl famiglia gruppo Des_Cd

Guarda il video della Conferenza Stampa:

https://youtu.be/ynKeqJ2fTLo?rel=0

Leggi la rassegna stampa:

100616_Avvenire_Famiglie e figli, basta mance. Serve piano da 2,5miliardi

100616_selezione agenzie Proposta per famiglia gruppo Des Cd

http://www.radioradicale.it/scheda/477986/la-proposta-di-legge-di-democrazia-solidale-per-il-sostegno-alle-famiglie-intervista

https://it.zenit.org/articles/italia-e-giunta-lora-di-misure-a-sostegno-della-famiglia/

 

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WELFARE: SBERNA (DES-CD), POLETTI CONFERMA SCIPPO ASSEGNI FAMILIARI

anf-inps

 

“I dati Inps 2013-2014 confermano che risulta incassato ma non distribuito un miliardo di euro l’anno per gli assegni familiari. Signor Ministro, è uno scippo: così non va. Chiediamo che venga immediatamente restituito quanto impropriamente trattenuto a danno dei bambini senza aspettare la prossima legge di Stabilità”. Lo hanno denunciato in Aula i deputati Mario Sberna e Gian Luigi Gigli (gruppo parlamentare ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’) durante il Question Time in Aula rivolto al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, sottolineando che “pure la mancata fruizione degli assegni a danno dei figli dei lavoratori autonomi è iniqua ed assurda tanto quanto la sospensione della loro corresponsione al compimento del diciottesimo anno d’età” (da agenzia (9Colonne) Roma, 25 mag).

 

Leggi il testo dell’interrogazione:

3_02282_QT su assegno nucleo familiare

Guarda il video dell’intervento:

https://www.youtube.com/watch?v=Dl0heHpfmcA?rel=0

Leggi gli articoli:

Avvenire 260516_Assegni familiari nuclei con figli scippati di un miliardo

Libero 26056_sparito un miliardo per le famiglie

http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201605251851053583&chkAgenzie=ITALIAOGGI&sez=newsPP&titolo=Poletti%20conferma%20agli%20On.li%20Sberna%20e%20Gigli%20che%20l%27Inps%20non%20distribuisce%20un%20miliardo%20di%20euro%20di%20assegni%20famigliari

 

 

 

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CASO ANTINORI E DIVIETO COMMERCIALIZZAZIONE DI GAMETI: QUESTION TIME DI GIGLI E SBERNA AL MINISTRO LORENZIN

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“Non si può ignorare che il boom di donazioni estere di gameti femminili,  pubblicizzati su Internet, e destinati alle strutture di riproduzione assistita sia pubbliche che private sia frutto di una forma surrettizia di pagamento. E’ doveroso accertare le modalità con cui, nei Paesi oggetto di convenzione da parte delle nostre autorità sanitarie regionali, risulti possibile spacciare per rimborsi quelli che il caso Antinori ha evidenziato essere compensi a donne in condizioni di bisogno, indagando in particolare attraverso i Nas sulla provenienza dei gameti da parte di tutte le strutture di riproduzione assistita sia pubbliche sia, soprattutto, private”-lo hanno chiesto i deputati Gigli e Sberna durtante il Question Time al ministro della salute  Lorenzin.

Guarda il video:

https://www.youtube.com/watch?v=1CM-nkIKf4s&feature=youtu.be?rel=0

Leggi il testo dell’interrogazione e il resoconto del Q.T:

3_02262_GIGLI e SBERNA_ QT divieto commercializzazione gameti

Resoconto QT 180516_ Divieto commercializzazione gameti

 

 

 

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SBERNA: LA MATERNITA’ SURROGATA E’ VIOLENZA CONTRO LE DONNE, INTOLLERABILE!

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Negli ultimi cinque anni le violenze fisico-sessuali nei confronti delle donne sono passate dal 13,3 all’11,3 per cento in totale, ma, ovviamente, questo non può bastare. Dobbiamo, anzi, rilevare come purtroppo la violenza di genere trovi sempre nuovi strumenti attraverso i quali colpire le donne. È il caso della maternità surrogata, che rappresenta un tema complesso e delicato, e con troppe numerose zone d’ombra. Nella maternità surrogata si chiede a una donna di portare in grembo un bambino per poi darlo via appena nato; le si chiede anche di mutare il suo comportamento e di rischiare di diventare sterile, di accettare eventuali patologie legate allo stato di gravidanza, potenzialmente anche molto pericolose e, talvolta, mortali. La donna deve mettere a disposizione il suo metabolismo per il desiderio di genitorialità di altre persone, dalle quali è usata come contenitore e incubatrice. Una forma di violenza, quella descritta, che non solo ferisce il corpo, ma anche e soprattutto l’anima e la coscienza. La violenza contro le donne o violenza di genere non è solo un problema inerente alla sicurezza e incolumità fisica e psicologica delle donne e dei minori che vi assistono: è una gravissima forma di discriminazione legata ad una cultura sessista che svilisce la donna, ne oggettivizza il corpo e ne limita l’individualità, la visibilità e l’autorevolezza. È un problema culturale, e in quanto tale appartiene a tutti, non solo alle donne. (Dalla dichiarazione di voto finale sulle mozioni  concernenti iniziative,anche in ambito internazionale, finalizzate al contrasto dei fenomeni di violenza contro le donne, alla luce delle aggressioni occorse a Colonia e in altre città europee nella notte del 31 dicembre 2015)

Guarda il video dell’intervento in aula:

https://www.youtube.com/watch?v=pZRwn35RjMQ&feature=youtu.be?rel=0

Leggi il testo della dichiarazione di voto:

Aula 170516_DVF su mozioni contrasto violenza contro le donne

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UNIONI CIVILI: IL “NO” DI MARIO SBERNA

avvenire 2_Pagina_3Io non voterò questo provvedimento, come ho già detto, sia per la forma – le due fiducie, che diventa sostanza – sia per il contenuto – troppi sono i rimandi al matrimonio –, e, quindi, poi, saranno altri a dirlo, ma lo ritengo certamente incostituzionale, visto addirittura il termine « coniugi» utilizzato, sia, anche, per l’urgenza con la quale è arrivato. Vede, Presidente, si è parlato di Corte costituzionale, prima: dal 1995 la Corte costituzionale – lo dico anche al Governo – impone all’Italia di sanare le iniquità gravissime che colpiscono dal punto di vista tributario le famiglie numerose, eppure, dal 1995 nessuno ha avuto fretta di andare a sanare queste iniquità che colpiscono le famiglie più povere del Paese per ovvie ragioni, perché più si hanno figli, in questo Paese, e più si diventa poveri. Non sono d’accordo nemmeno sulla modalità, appunto, con la quale si tenta di equiparare qualche cosa che con la famiglia naturale fondata sul matrimonio non ha davvero nulla a che fare. Perciò non può che essere un voto contrario, convinto, con l’augurio che chi di dovere guardi l’incostituzionalità dove c’è e provveda in merito. (Dal resoconto stenografico  dell’Assemblea – Seduta n. 622 di mercoledì 11 maggio 2016).

Guarda il video della dichiarazione di voto finale:

https://www.youtube.com/watch?v=J8xIgVvOjhc?rel=0